ROMA(ITALPRESS) – Emergono in queste ore i dettagli della bozza dei termini finali dell’accordo tra Stati Uniti e Iran. Fonti della Tv Al-Arabiya hanno hanno spiegato che l’accordo tra Washington e Teheran prevede una proroga di 60 giorni del cessate il fuoco e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Le fonti hanno aggiunto che durante questo periodo di 60 giorni si terranno negoziati sull’uranio altamente arricchito e che Washington, in base all’accordo, allenterà le sanzioni contro l’Iran e revocherà l’embargo.
Le fonti di Al-Arabiya hanno indicato che Teheran ha dato la sua approvazione definitiva, comunicata agli Stati Uniti dal Qatar, e che un mediatore supervisionerà eventuali violazioni dell’accordo. Nel frattempo, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato ieri che Stati Uniti e Iran potrebbero firmare un accordo di pace all’inizio della prossima settimana che consentirebbe la ripresa della navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz.
Se l’accordo verrà finalizzato, rappresenterebbe il più significativo risultato diplomatico finora raggiunto per porre fine alla guerra durata tre mesi, che ha causato migliaia di morti e fatto impennare i prezzi globali dell’energia. L’agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Fars ha riferito che Teheran probabilmente accetterà l’accordo, ma non ha ancora rilasciato una risposta ufficiale. “Abbiamo appena raggiunto un accordo fantastico per la guerra con l’Iran”, ha dichiarato Trump ai giornalisti nello Studio Ovale. “Lo Stretto verrà ufficialmente riaperto non appena firmeremo l’accordo, cosa che potrebbe accadere molto presto… molto presto… forse questo fine settimana in Europa”.
AXIOS, 4 AEREI USA PARTITI PER L’EUROPA
Quattro aerei da trasporto C-17 dell’Aeronautica statunitense sono decollati giovedì alla volta dell’Europa, trasportando rifornimenti in preparazione di un possibile viaggio del vicepresidente J.D. Vance per la cerimonia di firma dell’intesa con l’Iran a Ginevra nei prossimi giorni. Lo scrive il portale Axios. Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato ieri che un accordo potrebbe essere firmato in Europa già questo fine settimana, sebbene l’Iran non abbia ancora preso una decisione definitiva sull’offerta attualmente sul tavolo. L’accordo, mediato congiuntamente da Qatar e Pakistan, dovrebbe chiamarsi “Accordo di Islamabad”, se le due parti arriveranno a firmarlo, aggiunge Axios.
“Stiamo lavorando con le parti per definire gli ultimi dettagli dell’accordo e fissare una data per la cerimonia di firma”, ha dichiarato un diplomatico di uno dei paesi mediatori al portale statunitense. L’accordo prevede l’immediata apertura dello Stretto di Hormuz senza l’imposizione di pedaggi di transito e la revoca delle sanzioni per l’Iran in linea con il rispetto degli impegni assunti, secondo quanto riferito da un diplomatico di uno dei Paesi mediatori e da un alto funzionario americano citati da Axios. Il memorandum d’intesa estenderà il cessate il fuoco di 60 giorni, anche tra Israele e Hezbollah in Libano.
Durante questi 60 giorni, si svolgeranno negoziati sulla questione nucleare. Il testo dell’accordo include un piano per la gestione delle scorte di uranio arricchito iraniano, ma qualsiasi passo concreto in merito al programma nucleare dipenderà dal raggiungimento di un secondo accordo più dettagliato tra le parti, secondo le fonti.
RIUNIONE A 5 CON ARABIA SAUDITA PER VALUTARE MEDIAZIONE PAKISTANA
Si terrà a breve un incontro a cinque con la partecipazione dell’Arabia Saudita, Pakistan, Qatar, Egitto e Turchia per valutare gli sforzi di mediazione pakistani tra Washington e Teheran. Lo riferiscono fonti citate dall’emittente Al Arabiya. L’obiettivo del vertice è quello di individuare garanzie concrete per l’attuazione di un eventuale accordo tra Stati Uniti e Iran, in un contesto di forte escalation tra le due parti. Il meeting si svolge mentre gli Stati Uniti hanno avviato nuove operazioni militari contro l’Iran, con attacchi che hanno colpito sistemi di difesa aerea, radar di sorveglianza, centri di comando e unità operative per i droni. Teheran ha risposto annunciando la chiusura dello Stretto di Hormuz a tutte le navi e alle petroliere. Secondo le stesse fonti, le tensioni sono ulteriormente aumentate dopo l’abbattimento di un elicottero Apache americano vicino al Golfo e al successivo scambio di attacchi, con Washington che ha minacciato nuovi bombardamenti sull’Iran.
TRUMP “NON AVEVAMO BISOGNO DELL’EUROPA, ABBIAMO VINTO LA GUERRA”
“Non avevamo bisogno del loro sostegno. Abbiamo vinto la guerra. Era in qualche modo irrilevante! Devo andare, ho una grande riunione in corso, ma abbiamo vinto la guerra in Iran. Non avevamo bisogno del loro aiuto. Grazie mille”. È questa la dichiarazione rilasciata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump a La7 in una conversazione telefonica con Daniele Compatangelo, riportata questa mattina a Omnibus da Alessandra Sardoni. Le parole del presidente americano arrivano in risposta a una domanda sul ruolo dei leader europei e del G7 rispetto alla crisi con l’Iran. Nella conversazione, Trump ha sostenuto che il sostegno degli alleati europei fosse “irrilevante”, rivendicando che gli Stati Uniti abbiano raggiunto i propri obiettivi senza il loro contributo.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).









