Arredo bagno: il fatturato Made in Italy sale a 4,3 miliardi

bagno moderno

Il comparto dell’arredo bagno italiano ha chiuso il 2025 con un fatturato di 4,3 miliardi di euro e un incremento del 2,1% rispetto all’anno precedente, registrando la crescita più dinamica all’interno del macrosistema arredamento.

La performance colloca il settore davanti agli altri comparti dell’industria del mobile, in un anno in cui la dinamica complessiva del macrosistema arredamento ha mostrato un’evoluzione più contenuta. I dati sono stati diffusi dal Centro Studi di FederlegnoArredo e da Assobagno in occasione del Salone del Mobile 2026, andato in scena dal 21 al 26 aprile a Rho Fiera, l’appuntamento internazionale di riferimento per l’industria del mobile e del design, che ogni anno richiama a Milano operatori, buyer e professionisti da tutto il mondo.

La stanza da bagno si conferma quindi uno degli ambienti più strategici dell’abitare contemporaneo, oggi sempre più centrale nelle scelte progettuali della casa, dove convergono funzionalità quotidiana, ricerca estetica e attenzione al benessere personale.

I numeri della crescita

Il risultato è stato sostenuto da una doppia spinta. Il mercato interno è salito a 2,6 miliardi di euro con un incremento del 2%, alimentato in particolare dal comparto residenziale e dall’hospitality. Sul fronte domestico, la riqualificazione degli spazi della casa ha continuato a guidare la domanda: il bagno si conferma uno degli ambienti su cui le famiglie italiane investono con maggiore frequenza, sia all’interno di ristrutturazioni complete sia attraverso interventi mirati come la sostituzione di sanitari, mobili, box doccia e rubinetterie.

Parallelamente, il settore turistico-alberghiero ha sostenuto la domanda attraverso progetti di rinnovamento delle strutture esistenti e l’apertura di nuovi format ricettivi, dagli hotel di fascia alta agli appartamenti destinati alla locazione breve, che hanno fatto del bagno uno degli elementi distintivi dell’offerta.

Anche le esportazioni hanno contribuito al risultato, superando 1,7 miliardi di euro con una crescita del 2,2% e rappresentando il 40% del fatturato complessivo del segmento. Una quota che testimonia il peso strutturale della componente estera per le imprese italiane del settore e la capacità di posizionarsi su fasce di prodotto a valore aggiunto sui principali mercati internazionali.

Export oltre 1,7 miliardi, Germania prima destinazione

Sul fronte internazionale, l’export del sistema arredo bagno ha superato 1,7 miliardi di euro nel 2025, con una crescita del 2,2% rispetto all’anno precedente. L’Europa resta il mercato di riferimento, con dinamiche differenziate tra i singoli Paesi. La Germania si conferma prima destinazione con 306 milioni di euro e un incremento del 16,9%, in netta accelerazione. In calo invece la Francia, secondo mercato, che ha registrato una flessione del 9,5%. La Svizzera, in crescita del 12,1%, ha sorpassato il Regno Unito (sostanzialmente stabile) e si è collocata al terzo posto tra i Paesi di destinazione. Segnali positivi anche dai mercati extraeuropei: nonostante i dazi, le esportazioni verso gli Stati Uniti hanno chiuso l’anno con un incremento del 3,1%, mantenendo la quinta posizione tra i partner commerciali del settore. Tra le prime dieci destinazioni si segnalano performance positive anche di Emirati Arabi Uniti e Polonia. Nuove opportunità potrebbero emergere dal Sud America, in un contesto geopolitico e competitivo definito dagli operatori come ancora complesso.

E-commerce, il canale digitale spinge il comparto

A sostenere la trasformazione del settore contribuisce anche il canale digitale. L’arredo bagno online sta infatti vivendo una fase di crescita strutturale, alimentata da diversi fattori che stanno ridefinendo il comportamento d’acquisto dei consumatori italiani. Innanzitutto, le piattaforme e-commerce specializzate consentono di consultare cataloghi ampi e dettagliati, con schede prodotto ricche di informazioni, configuratori, rendering ambientati e schede tecniche scaricabili che permettono di valutare misure, finiture e caratteristiche funzionali con precisione. A questo si aggiungono la rapidità della logistica anche per articoli ingombranti, la trasparenza dei prezzi e la diffusione di soluzioni di pagamento flessibili, elementi che hanno consolidato la fiducia degli acquirenti.

Tra le realtà che si stanno distinguendo in questo scenario merita una menzione Boleco, e-commerce italiano specializzato nell’arredo bagno con sede a Monteprandone, nelle Marche. L’azienda si è affermata grazie a un catalogo di oltre venticinquemila prodotti in pronta consegna, che spazia dai mobili sospesi ai sanitari, dalle rubinetterie ai box doccia, dalle vasche idromassaggio ai piatti doccia in resina e mineral marmo. Il suo posizionamento poggia sul Made in Italy, con una selezione di brand italiani di riferimento del settore e l’impiego di materiali certificati PEFC per la filiera del legno, a garanzia di una gestione forestale sostenibile. Tra i tratti distintivi della proposta figurano una garanzia estesa fino a cinque anni su numerosi articoli, spedizioni rapide in tutta Italia e un servizio di consulenza progettuale affidato a un team di architetti.

Le sfide prossime sfide, tra design, sostenibilità e innovazione

Il quadro per i prossimi mesi presenterà diverse sfide aperte. Le imprese del comparto dovranno gestire pressioni sui costi delle materie prime, un contesto internazionale frammentato e l’adeguamento alle nuove direttive europee in materia di sostenibilità, ecodesign e gestione del packaging. La risposta del settore passerà attraverso la valorizzazione del design e dell’innovazione, con un’attenzione crescente alle tecnologie per il risparmio idrico ed energetico e all’utilizzo di materiali a basso impatto ambientale.

Sul versante produttivo, una parte significativa della filiera continuerà a investire in digitalizzazione, automazione e ottimizzazione della logistica, con l’obiettivo di rispondere a una domanda sempre più orientata verso la personalizzazione e la riduzione dei tempi di consegna. Si rafforzerà inoltre la diffusione di soluzioni tecnologiche legate alla smart home, dagli specchi retroilluminati con connettività integrata ai sistemi di gestione intelligente dell’acqua, che ridefiniranno il rapporto tra arredo e funzionalità.

Sul fronte della domanda interna, il quadro sarà condizionato anche dall’andamento del mercato immobiliare e dalla revisione dei bonus edilizi, che incideranno direttamente sulla propensione delle famiglie italiane a investire in ristrutturazioni e riqualificazioni dell’abitazione. Anche le compravendite immobiliari rappresenteranno un indicatore chiave: ogni passaggio di proprietà genera potenzialmente nuovi interventi sulla stanza da bagno, uno degli ambienti che più frequentemente viene rinnovato in occasione di un trasloco o di una ristrutturazione. Sul versante internazionale, accanto al consolidamento dei mercati europei storici, gli operatori guarderanno con interesse alle aree extra-Ue ad alto potenziale, dove la domanda di prodotti del design italiano continua a crescere. Variabili che, insieme allo scenario geopolitico, saranno determinanti per definire la traiettoria del settore nei prossimi mesi.