ROMA (ITALPRESS) – Ricordare una delle personalità più originali della musica europea del secondo Novecento e riattivarne il lascito culturale nel dibattito contemporaneo, restituendo al pubblico la complessità di una figura che seppe tenere insieme musica, archeologia, filosofia, medicina e pensiero umanistico in una visione unitaria della conoscenza. È “Sinopoliana”, il ciclo internazionale di celebrazioni dedicato a Giuseppe Sinopoli nel venticinquesimo anniversario della sua scomparsa.
Il progetto, promosso dal Ministero per lo Sport e i Giovani e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale attraverso l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino, è stato presentato alla Camera dei Deputati dal vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè; dal Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Berlino,Alessandro Turci, in collegamento da Berlino; dalla Funzionaria per la Promozione Culturale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Francesca Moschitta; e dal Maestro Marco Sinopoli.
“In un momento di evoluzione dell’Unione Europea, la figura di Giuseppe Sinopoli, a venticinque anni dalla scomparsa, si staglia come vero e profondo interprete di quel pan-europeismo culturale e musicale di cui fu protagonista. Nell’essere cittadino europeo risiede la grandezza di Sinopoli che seppe unire culture musicali diverse da una parte all’altra del nostro continente”, ha affermato il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè.
“Ricordarlo tra Berlino, Roma, Venezia, Dresda e Londra significa restituire il carattere autenticamente internazionale es artistico della sua opera. Per questo ho sposato con grande entusiasmo il progetto che attraverso l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino ha trovato la sensibilità del Ministro per lo Sport e i Giovani, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale insieme alle grandi istituzioni che accompagneranno questo anniversario”, ha aggiunto.
Nel suo intervento da Berlino, Alessandro Turci, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura della capitale tedesca e ideatore del progetto, ha illustrato la visione culturale che anima Sinopoliana e ha sottolineato come “l’indipendenza di Giuseppe Sinopoli sia la qualità che meglio esprime la cifra della sua traiettoria in vita ma anche quella attuale, legata al mito. Grazie ad essa Sinopoli continua ad agire oggi come una potente forza carsica, ispirando i contemporanei verso un approccio alla musica e alla cultura sempre curiosissimo, sempre nobile ed emancipato. E profondamente libero”.
Il programma di Sinopoliana si svilupperà nel corso del 2026 tra Berlino, Dresda, Roma, Venezia e Londra, coinvolgendo alcune delle più prestigiose istituzioni musicali e culturali europee.
Inaugurato il 20 aprile 2026, anniversario della scomparsa del Maestro, con il concerto “Foglie che il vento non tocca” al Meistersaal di Berlino, luogo simbolo della storia culturale europea; seguiranno il concerto cameristico “Il luogo del destino” alla Deutsche Oper Berlin il 29 giugno, un concerto della Philharmonia Orchestra London diretta da Robin Ticciati alla Philharmonie di Berlino il 15 ottobre e un appuntamento a Dresda dedicato al dialogo tra jazz e musica contemporanea con Marco Sinopoli ed Extradiction. Il programma comprenderà inoltre mostre, incontri, e approfondimenti dedicati alla figura del compositore, direttore d’orchestra, intellettuale e studioso del mito. Particolare rilievo è stato dato all’eccezionale rete di partner coinvolti, tra cui, la Deutsche Oper Berlin, la SächsischeStaatskapelle Dresden, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Philharmonia Orchestra London, la Fondazione Teatro La Fenice, l’Archivio Storico Ricordi, il Comune di Venezia e Bertelsmann
Francesca Moschitta, Funzionaria Culturale presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in servizio presso l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino ha evidenziato il valore strategico della diplomazia culturale e il ruolo degli Istituti Italiani di Cultura nel promuovere all’estero le grandi personalità della cultura italiana, riconoscendo in Sinopoli una figura capace di rappresentare l’Italia nel mondo attraverso la musica, il pensiero e la ricerca. Ha inoltre presentato il calendario dei concerti organizzati dall’Istituto Italiano di Cultura di Berlino, “concerti che hanno in comune l’altissima qualità degli interpreti, la valorizzazione dei giovani talenti e il dialogo fra diverse generazioni di musicisti. La riproposizione di opere composte dal Maestro si affianca alla esegesi dei grandi autori da lui amati”, ha sottolineato.
Il Maestro Marco Sinopoli ha posto l’accento sull’eredità intellettuale e umana del padre. “Ho avuto con mio padre un rapporto di grande intesa che, nonostante la sua scomparsa quando avevo quindici anni, ha lasciato un segno profondo nella mia formazione. Fin da bambino mi ha trasmesso, attraverso racconti, riferimenti culturali, miti e aneddoti, una profonda curiosità verso il sapere e la complessità dell’esperienza umana. Da lui – ha evidenziato – ho ereditato uno sguardo ampio e multidimensionale sul mondo, che continua a guidare il mio percorso. Oggi vivo la musica e la conoscenza in modo trasversale, dalla composizione all’improvvisazione, dallo studio del movimento e del corpo a quello della psicologia, come espressioni di una stessa ricerca”.
– Foto xb1/Italpress –
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