Gli 80 anni di Stefania Sandrelli, icona del grande schermo

IPA68503386 - Roma : Studi Rai ex Dear . Trasmissione Belve con Stefania Sandrelli . Nella foto : Stefania Sandrelli

ROMA (ITALPRESS) – “Compio 80 anni, come la Repubblica” ha detto Stefania Sandrelli lo scorso 6 maggio salendo sul palco del 71° David di Donatello per consegnare il premio alla carriera all’amico Vittorio Storaro. E ora il giorno di quel compleanno è arrivato: l’attrice, che è nata a Viareggio nel 1946, spegne le candeline oggi.

Difficile ripercorrere in poche righe la sua straordinaria carriera anche perché, negli oltre cento film in cui ha recitato per il cinema, per non parlare delle tante serie tv, la Sandrelli ha interpretato tante donne diverse: la madre, la moglie, la borghese, l’operaia, la femminista, il sex symbol e chi più ne ha più ne metta. Il cinema si accorge di lei quando ha solo 15 anni: a Luciano Salce e a Pietro Germi basta vederla in una foto su un settimanale per volerla il primo ne “Il federale” accanto a Ugo Tognazzi e il secondo in “Divorzio all’italiana”. Da lì in poi i set si susseguono senza sosta perché Stefania Sandrelli è bella e brava. Contemporaneamente inizia la relazione con Gino Paoli.

I presupposti per lo scandalo ci sono tutti: lei ha solo 15 anni e lui 12 di più ed è anche sposato. Questo, però, non li ferma e dal loro amore, che la Sandrelli ha sempre definito il più grande della sua vita, nasce Amanda, in contemporanea con la nascita di Giovanni, il figlio del cantante e della moglie Anna Fabbri. Ma torniamo al cinema. La consacrazione di Stefania Sandrelli arriva negli anni ’70: “Brancaleone alle crociate” di Mario Monicelli, “Alfredo Alfredo” di Pietro Germi, “C’eravamo tanto amati” di Ettore Scola e “Novecento” di Bernardo Bertolucci sono solo alcuni dei film che la rendono una delle attrici più amate. Seguiranno, tra i tanti, “La terrazza” e “La famiglia” di Scola, “Vacanze di Natale” di Carlo Vanzina, “Speriamo che sia femmina” di Monicelli e “Mignon è partita” di Francesca Archibugi.

Nei primi anni ’80 interpreta anche tre film erotici: “La chiave” di Tinto Brass, “L’attenzione” di Giovanni Soldati (suo compagno da oltre quarant’anni, dopo il matrimonio don Nicki Pende da cui ha avuto il secondogenito Vito) e “Una donna allo specchio” di Paolo Quaregna. Si tratta, però, solo di una parentesi che si conclude nel 1984, anno in cui l’attrice esordisce anche nella serialità televisiva ne “I racconti del maresciallo” di Soldati. Da allora, di serie ne ha interpretate tante (da “Il bello delle donne” a “La tassista” e a “Una grande famiglia”) ma il ruolo forse più amato dal pubblico romane quello di Margherita, la farmacista moglie del Maresciallo Rocca nella serie con Gigi Proietti. Ancora cinema, tanto: “La cena” di Scola, “Palermo Milano – Solo andata” di Claudio Fragasso, “Ninfa plebea” di Lina Wertmuller, “L’ultimo bacio” di Gabriele Muccini, “Un giorno perfetto” di Ferzan Ozpetek, “La prima cosa bella” di Paolo Virzì, “Lei mi parla ancora” di Pupi Avati e “Parthenope” di Paolo Sorrentino. E tanti, anche, i riconoscimenti: la Sandrelli ha vinto 4 David di Donatello (compreso quello alla carriera nel 2018) e sei Nastri d’argento. Nel 2005 ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera alla 62° Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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