VILNIUS (LITUANIA) (ITALPRESS) – Nel corso della sessione primaverile svoltasi a Vilnius, l’Assemblea parlamentare della NATO ha adottato una dichiarazione politica che delinea una traiettoria di profondo rafforzamento dell’Alleanza Atlantica, descritta come impegnata in un “aggiornamento generazionale” della propria postura di deterrenza e difesa. Il documento, presentato dal vicepresidente Sir Alec Shelbrooke, interpreta la fase attuale come un momento di ribilanciamento strategico in cui l’Europa è chiamata ad assumere responsabilità crescenti per contribuire a una NATO più resiliente e credibile. Nel testo, i parlamentari affermano che il rafforzamento europeo costituisce la base di un’architettura transatlantica più solida, nella quale il principio della difesa collettiva sancito dall’Articolo 5 del Trattato del Nord Atlantico resta la “garanzia fondamentale” contro ogni forma di aggressione. In questa cornice, l’Assemblea ribadisce il ruolo dei parlamenti nazionali nel garantire risorse, consenso politico e continuità strategica alle decisioni dell’Alleanza, sottolineando la necessità di consolidare una “cultura della difesa, della preparazione e della resilienza democratica”.
Particolare enfasi viene posta sulla natura interconnessa delle minacce contemporanee. Il documento identifica la Russia come una “minaccia diretta, strategica e di lungo periodo” per la sicurezza euro-atlantica, richiamando la guerra in Ucraina e le campagne di destabilizzazione contro gli Alleati. Vengono inoltre condannate incursioni di droni nello spazio aereo di Paesi membri come Lituania e Romania, mentre terrorismo, attacchi informatici, sabotaggi e coercizione economica sono descritti come strumenti di una più ampia guerra ibrida. Il testo segnala infine il rafforzamento delle convergenze strategiche tra Russia, Cina, Iran e Corea del Nord come fattore di crescente competizione globale. Sul piano delle capacità, la dichiarazione prepara il terreno al vertice NATO del 2026, invitando a tradurre le decisioni politiche in “capacità concrete, prontezza operativa e resilienza industriale”. Un punto centrale riguarda l’impegno a rendere effettivo l’obiettivo del 5% del PIL destinato a difesa e sicurezza, da attuare attraverso piani nazionali credibili e strumenti legislativi adeguati. L’Assemblea invita inoltre ad accelerare le tempistiche di attuazione ben prima del 2035, sottolineando il ruolo di vigilanza dei parlamenti nell’attuazione degli impegni assunti.
Ampio spazio è dedicato alla dimensione industriale e tecnologica della difesa, considerata elemento decisivo per “superare, innovare e adattarsi più rapidamente dei competitor strategici”. I parlamentari richiamano la necessità di rafforzare la base industriale transatlantica, ridurre la frammentazione degli approvvigionamenti, accelerare le procedure di acquisizione e sostenere innovazione e capacità produttiva, evidenziando anche la ricaduta economica in termini di occupazione e crescita. Un ulteriore pilastro della dichiarazione riguarda il sostegno all’Ucraina, definita “fondamentale per la stabilità dell’intera area euro-atlantica”. Il documento ribadisce che il futuro di Kiev è nella NATO e sostiene un approccio pluriennale e prevedibile al sostegno militare, economico e politico. Viene inoltre incoraggiata una maggiore cooperazione industriale con l’industria della difesa ucraina, anche attraverso co-produzione e sviluppo congiunto di tecnologie militari. Contestualmente, l’Assemblea sostiene il rafforzamento delle sanzioni contro la Russia, incluse quelle nei settori energetico, finanziario e logistico.
Il testo sottolinea infine la centralità della resilienza infrastrutturale, includendo la protezione di reti energetiche, infrastrutture digitali, sistemi sottomarini e asset spaziali, considerati obiettivi prioritari delle minacce ibride. In questo contesto, i parlamentari riaffermano il ruolo delle istituzioni legislative nel ridurre vulnerabilità strategiche e nel rafforzare le catene di approvvigionamento critiche. La dichiarazione si conclude con un richiamo al valore delle partnership internazionali e alla necessità di preservare la coesione transatlantica in una fase di crescente competizione globale, ribadendo che la NATO rimane “lo strumento essenziale per prevenire la guerra, proteggere la libertà e garantire la sicurezza dei cittadini degli Alleati”.
– foto IPA Agency –
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