CAGLIARI (ITALPRESS) – Una partecipazione che va oltre gli spazi espositivi e si inserisce in una strategia promozionale ampia, pensata per posizionare l’Isola come destinazione d’eccellenza al cospetto dei viaggiatori cinesi più esigenti. La Regione Sardegna è presente in questi giorni a Shanghai per la fiera ITB China 2026, uno degli appuntamenti internazionali di maggiore rilevanza per il settore turistico nel mercato asiatico. “Il mercato cinese, per quanto fino ad ora non abbia fatto registrare numeri significativi, rappresenta per noi una delle frontiere più interessanti su cui investire con decisione. La Cina sta vivendo una stagione di forte espansione dei viaggi internazionali verso l’Europa, con una componente sempre più rilevante di turisti che, poco attratti dalla balneazione in mare, cercano destinazioni autentiche, capaci di offrire una pluralità di prodotti e di esperienze. La Sardegna, con il suo patrimonio di natura, cultura, archeologia e tradizioni millenarie, risponde esattamente a questa domanda”, ha dichiarato l’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, Franco Cuccureddu.
Il viaggiatore cinese internazionale si sta emancipando dal modello del tour di gruppo verso le grandi capitali europee, orientandosi anche verso mete capaci di offrire esperienze più personali, immersive e radicate nel territorio. Una tendenza che premia le destinazioni con un’identità culturale forte e un’offerta di qualità non standardizzata, e che la Sardegna sta intercettando con risultati concreti: le presenze di turisti cinesi nell’Isola, pur ancora molto basse in numeri assoluti, hanno fatto segnare una crescita del +42,3% rispetto al 2023 e del +26,6% rispetto al 2024, con una permanenza media in progressivo aumento, segnale di un turismo sempre più maturo e redditizio per il territorio. “Sono dati che ci incoraggiano a fare di più e meglio, il mercato vastissimo mercato cinese, con oltre 1,4 miliardi di persone, cresce, e cresce in modo qualitativo. Il nostro compito è farci trovare pronti, con un’offerta adeguata e una promozione all’altezza”, ha sottolineato Cuccureddu. Parallelamente alla Fiera, l’Assessorato del Turismo ha avviato un’attività promozionale multicanale, in collaborazione con UnionCamere Sardegna, che ha coinvolto il gruppo Huawei, multinazionale cinese leader mondiale nel settore tecnologico. La campagna combina la comunicazione digitale con una presenza fisica sugli impianti pubblicitari delle principali arterie urbane di Pechino e Shanghai.
Maxischermi LED nelle piazze e nelle stazioni metropolitane più frequentate delle due metropoli stanno portando le immagini della Sardegna – le sue coste, i suoi borghi, i paesaggi dell’interno – direttamente agli occhi di milioni di cittadini cinesi. La stessa campagna si declina sul digitale, con contenuti veicolati su smartphone, tablet e televisori verso un’audience profilata con precisione: turisti che hanno già viaggiato in Europa, con elevata propensione alla spesa e interesse esplicito per l’Italia. “Non è promozione generica: è un’azione di marketing mirata, efficace e misurabile, capace di intercettare l’interesse dei potenziali visitatori dalla scoperta fino alla prenotazione”, ha aggiunto l’assessore. I siti archeologici, i carnevali storici, le tradizioni enogastronomiche, l’artigianato artistico, i borghi dell’interno, il turismo attivo ed esperienziale: sono questi i contenuti al centro della narrazione rivolta al pubblico cinese, declinata su tre profili di riferimento – i giovani tra i 24 e i 34 anni attratti da cultura ed esperienze visive; le famiglie ad alto reddito orientate alla qualità; i viaggiatori senior con disponibilità economiche medio-alte e preferenza per ritmi lenti. “La Sardegna non è soltanto mare, c’è un’isola da vivere in tutte le stagioni, con un’offerta straordinariamente ricca: è questo il messaggio che portiamo in Cina”, ha concluso Cuccureddu.
La presenza a Shanghai si inserisce nell’ampio piano di internazionalizzazione avviato dall’Assessorato, tra la fine del 2025 e l’inizio 2026, ha già portato la Sardegna alle principali fiere mondiali del settore, dal World Travel Market di Londra all’International Luxury Travel Market di Cannes, dal Fitur di Madrid alla BIT di Milano, dal Fespo di Zurigo all’ITB di Berlino, fino al Travel Agent Forum di Las Vegas e al WTM Latin America di San Paolo del Brasile, con l’obiettivo di diversificare i mercati di provenienza e attrarre flussi di qualità capaci di generare un impatto economico diffuso su tutto il territorio isolano.
– foto ufficio stampa Regione Sardegna –
(ITALPRESS).





























