Netanyahu “Stiamo intensificando le operazioni in Libano”

An Israeli tank drives in southern Lebanon near the border, as seen from northern Israel, March 13, 2026. The Israeli army said Friday in a statement that it has begun a broad reinforcement of troops along the northern border with Lebanon to strengthen "readiness for various offensive and defensive scenarios," amid ongoing fighting with Hezbollah. Photo by Xinhua/Chen Junqing/ABACAPRESS.COM

TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato, in apertura della riunione del gabinetto politico di sicurezza, che, su sua direttiva e su quella del ministro della Difesa Israel Katz, le Forze di difesa israeliane (Idf) stanno “intensificando le operazioni in Libano”. Secondo Netanyahu, “le Idf stanno operando con ingenti forze sul terreno e conquistando posizioni strategiche. Stiamo fortificando la zona di sicurezza per proteggere le comunità del nord”. “Allo stesso tempo, stiamo conducendo un massiccio sforzo a livello nazionale per promuovere soluzioni creative e innovative contro i droni esplosivi”, ha concluso.

NUOVI AVVISI DI EVACAZUIONE NEL SUD

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno emesso un avviso di evacuazione rivolto ai residenti nella città di Nabatieh, nel sud del Libano, in vista di raid aerei contro le infrastrutture di Hezbollah. Ai residenti della città è stato ordinato di evacuare a nord del vicino fiume Zahrani. “Alla luce delle violazioni dell’accordo di cessate il fuoco da parte dell’organizzazione terroristica Hezbollah, le Idf sono costrette ad agire con la forza e non intendono arrecare danno a nessuno”, avverte il portavoce arabo dell’esercito israeliano, il colonnello Avichay Adraee. Da parte sua, il gruppo armato libanese Hezbollah ha riferito di scontri a fuoco ravvicinati con soldati israeliani che stavano “avanzando verso Zaoutar el-Sharqiyé”, una città nel distretto di Nabatiyé, situata a nord del fiume Litani e al di fuori della “zona cuscinetto” di fatto istituita da Israele nel Libano meridionale. In un comunicato, la milizia sciita filo-iraniana ha affermato di aver utilizzato missili, colpi di artiglieria e droni kamikaze contro questa “forza composita” e di aver “ingaggiato i combattimenti”.

Hezbollah ha specificato che questi scontri sono avvenuti dopo che il villaggio era stato bombardato da “intensi raid aerei e fuoco di artiglieria” da parte degli israeliani. Durante questi scontri, “ancora in corso”, un carro armato Merkava è stato “distrutto da un drone d’attacco Ababil”. Questo tipo di drone, il cui modello è stato menzionato nei comunicati di Hezbollah da diversi giorni, è uno dei principali ordigni esplosivi utilizzati dal movimento sciita.

MINISTERO SALUTE “11 MORTI IN RAID ISRAELIANO SULLA BEKAA”

“L’attacco israeliano di ieri alla città di Mashghara, nella Bekaa occidentale, ha provocato un bilancio preliminare di 11 morti, tra cui due ragazze e una donna, e 15 feriti, tra cui un bambino”. Lo ha annunciato il ministero della Salute libanese, aggiungendo che le operazioni di rimozione delle macerie sono tuttora in corso.

– Foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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