Schifani “I lavori per i due termovalorizzatori in Sicilia inizieranno ad aprile 2027”

PALERMO (ITALPRESS) – Un iter lungo e tortuoso che si appresta a entrare in una fase decisiva: a Palazzo d’Orleans sono stati illustrati i progetti definitivi per i due termovalorizzatori che sorgeranno a Palermo e Catania, generando un cambio di passo nel trattamento e nella gestione dei rifiuti in Sicilia. A illustrare lo stato dell’arte è il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che oltre ad aver stilato il cronoprogramma ha espresso il desiderio di veder sorgere l’opera ancora da presidente. Le aree scelte per i termovalorizzatori sono contrada Bellolampo per Palermo e l’area industriale di Pantano d’Arci per Catania: la prima avrà come bacino di utenza le province di Palermo, Trapani, Agrigento e Caltanissetta, la seconda Catania, Messina, Enna, Ragusa e Siracusa. Entrambi gli impianti avranno una capacità complessiva di 300mila tonnellate di rifiuti l’anno, in più la loro presenza garantirà di ridurre in maniera drastica l’utilizzo delle discariche e bloccare i trasferimenti di spazzatura fuori dall’isola.

“Siamo a un punto fondamentale per la realizzazione – sottolinea Schifani -. Siamo stati nominati commissari anche per la redazione del Piano rifiuti, che quando ci siamo insediati in Sicilia non c’era: parliamo dello strumento base sul quale poggiare la previsione dei termovalorizzatori. Per un anno abbiamo lavorato insieme alle nostre strutture per dotarci di un Piano rifiuti, abbiamo superato i vari pareri e in particolare quello della Commissione europea: la nostra soddisfazione è stata grande quando, alcuni mesi dopo, è arrivata l’approvazione; abbiamo le carte in regola per andare avanti con convinzione, concretezza e successo, mantenendo un cronoprogramma che prevede l’affidamento dei lavori nella primavera del 2027. Non abbiamo solo i termovalorizzatori, ma c’è tutta un’impiantistica di coordinamento: oggi abbiamo la consegna del progetto e l’avvio dell’iter autorizzativo. Ormai il percorso è partito e va quasi in automatico: dall’assenza del Piano rifiuti siamo arrivati a un punto importante”.

Per quanto riguarda i prossimi passaggi, prosegue il presidente, “a settembre abbiamo previsto il rilascio dei pareri, entro ottobre la pubblicazione dei bandi per le due gare della progettazione esecutiva e a gennaio 2027 l’aggiudicazione delle gare: a febbraio ci sarà la consegna dei progetti esecutivi, ad aprile l’avvio dei cantieri ed entro settembre 2028 la fine dei lavori; avremo poi la realizzazione di sette piattaforme di recupero e produzione, più altre sette di recupero e raccolta differenziata. Gli impegni che abbiamo assunto e intendiamo mantenere saranno l’innalzamento della raccolta differenziata e del recupero dei rifiuti al 65%, la riduzione dal 57% al 10% dei conferimenti in discarica entro il 2035 e lo stop ai trasferimenti extra regione dei rifiuti: la Sicilia ormai è satura a livello di discariche, in più in passato ci sono stati episodi di cronaca, giudiziaria e non, poco trasparenti. In campo energetico, attraverso i termovalorizzatori, sono previsti una produzione pari al consumo di 174mila famiglie, le emissioni più basse di atmosfera tra tutti i termovalorizzatori d’Europa, zero consumo di acqua: l’obiettivo è favorire una diminuzione della Tari, che tendenzialmente interessa le tasche dei cittadini”.

Per quanto ben avviato, prosegue, il percorso dei termovalorizzatori è stato “complicato da contenziosi, impugnamenti e ricorsi straordinari: la sensazione è che qualcuno non impazzisca per i termovalorizzatori, ma noi abbiamo messo in campo tutte le difese possibili e vigileremo come abbiamo sempre fatto. I siciliani tifano per quest’opera: in passato si è provato tantissime volte a farla e non ci si è riusciti non per colpa della politica, ma per difficoltà operative. Ora il progetto c’è, quindi abbiamo superato la curva e andiamo dritti verso la realizzazione dell’opera e la fruizione per tutti i siciliani. È una delle sfide più importanti della mia vita”. Il sogno, conclude Schifani, è “inaugurare questi termovalorizzatori da presidente, se ne avrò la possibilità: sono una creatura del mio governo e sono determinato in tal senso, poi può succedere di tutto e la politica ha le sue regole”.

SCHIFANI “ELEZIONI ANTICIPATE? UNA BARZELLETTA, INTENDO ANDARE AVANTI”

“Parlare di elezioni anticipate mi sembra una barzelletta, un ballon d’essai: a dicembre una mozione di sfiducia nei miei confronti si è conclusa con 41 voti contrari e 26 a favore, mi attengo a questi numeri e vado avanti”, ha detto.

– foto xd8/Italpress –

(ITALPRESS).

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