Investopia 2026, Milano al centro del dialogo tra Italia e Emirati Arabi Uniti

MILANO (ITALPRESS) – L’edizione 2026 di Investopia, svoltasi oggi presso la Borsa di Milano, ha affermato un concetto che ha attraversato tutti i panel: il partenariato economico-commerciale tra Italia ed Emirati Arabi Uniti rappresenta un asse strategico per entrambi i paesi. Nato negli Emirati Arabi Uniti con l’obiettivo di connettere la comunità globale degli investitori alle nuove opportunità di crescita, l’evento è approdato nuovamente in Italia grazie alla collaborazione tra il Ministero dell’Economia degli Emirati Arabi Uniti ed EFG Consulting, realtà specializzata in consulenza e strategie di internazionalizzazione con focus sui Paesi del Golfo.

Dopo i saluti introduttivi a cura di Giovanni Bozzetti e Jean Fares, CEO di Investopia, è intervenuto così il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana: “Con quasi la metà degli investimenti esteri registrati in Italia, con un impatto pari a 2,4 miliardi di euro solamente nel 2025, la Lombardia è punto di riferimento per chi ha un progetto imprenditoriale e intende svilupparlo sul territorio nazionale. Adesso l’obiettivo è fare ancora di più, diventare un punto di riferimento globale per chi vuole fare impresa. Questo può avvenire grazie alla strategia di Regione Lombardia basata su burocrazia zero e politica industriale a lungo termine. L’ecosistema lombardo, sinonimo di efficienza e rapidità, è particolarmente apprezzato anche dai Paesi del Golfo, con cui abbiamo proficui rapporti istituzionali ed economici”.

Un primo dialogo tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e Abdulla bin Touq Al Marri, ministro dell’Economia e del Turismo degli EAU si è concentrato sulla virtuosa opportunità di allineare industria e investimenti italiani ed emiratini per una nuova economia.

 ‘Nell’attuale scenario in continua evoluzione, il partenariato tra Italia ed Emirati Arabi Uniti assume un’importanza particolare, poiché i nostri Paesi possono collaborare per affrontare queste trasformazioni. Nel corso degli anni, la nostra relazione si è evoluta da una solida partnership economica a una più ampia cooperazione strategica che abbraccia industria, tecnologia, infrastrutture, energia e connettività’, ha affermato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, sottolineando che ‘le nostre economie sono altamente complementari: gli Emirati Arabi Uniti apportano una forte crescita, connettività globale, capacità finanziaria e ambiziosi piani di sviluppo tecnologico; l’Italia, d’altro canto, offre forza industriale, produzione avanzata, innovazione e una solida rete di imprese operanti in settori strategici. Questa complementarità crea significative opportunità per una cooperazione più profonda, attirando investimenti in entrambe le direzioni e rafforzando ulteriormente i partenariati industriali e tecnologici’.

Da parte sua il ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso si è spinto oltre, suggerendo che ‘la Commissione Europea dovrebbe sottoscrivere al più presto l’accordo di libero scambio con gli Emirati Arabi Uniti che sarebbe un segnale importante sul piano economico produttivo, ma anche soprattutto sul piano politico in questa fase. L’accordo di libero scambio potrebbe poi essere da apripista per il più vasto e significativo accordo di libero scambio col Consiglio di Cooperazione del Golfo, come è già accaduto tra la Nuova Zelanda e gli Emirati prima e poi tra la Nuova Zelanda e il Consiglio di Cooperazione del Golfo’.

‘Noi consideriamo questa partnership strategica, come è giusto che sia tra un paese come il nostro, che ha un’importanza mondiale dal punto di vista della cultura, della ricchezza, della tradizione e della storia millenaria, e i paesi come gli emirati, che hanno il desiderio di investire nel mondo e in quelle nazioni che danno a loro più possibilità di trarre vantaggi, sia in termini culturali che in termini economici’, ha affermato il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi definendo il paese mediorientale come ‘amico, tanto che Giorgia Meloni, nel momento in cui si è manifestata una situazione di crisi in quei territori, ci è andata immediatamente’.

La strategicità dell’interscambio tra i due paesi è stata sottolineata anche da Mauro Micillo, Chief of IMI Corporate & Investment Banking Division Intesa Sanpaolo.Gli scambi bilaterali di merci tra gli Emirati Arabi Uniti e l’Unione Europea hanno superato i 55 miliardi di euro nel 2024 e l’Italia svolge un ruolo centrale, con scambi che raggiungono circa 10 miliardi di euro all’anno e con le sole esportazioni italiane che superano gli 8 miliardi di dollari – ha spiegato – Inoltre la forza dell’ecosistema finanziario degli Emirati Arabi Uniti, dove banche, aziende e fondi sovrani lavorano insieme, può davvero aiutare a mobilitare capitali su scala. Infine gli Emirati hanno costruito mercati dei capitali profondi e diversificati che hanno superato i 300 miliardi di dollari e si dirigono verso i 400 miliardi. In questo contesto, Intesa Sanpaolo considera gli Emirati Arabi Uniti e il Medio Oriente come partner strategici nella nostra crescita internazionale’.

L’assemblea riunita alla Borsa di Milano non poteva dimenticare il fatto che gli Emirati Arabi Uniti sono tra i paesi della regione del Golfo più colpiti dalla guerra scatenata contro l’Iran da Israele e Stati Uniti con conseguenze logistiche ed economiche sul paese mediorientale, rese ancora più accentuate dal blocco navale attuato dai due schieramenti sullo stretto di Hormuz.

‘La crescita del PIL prevista per gli Emirati all’inizio dell’anno era di circa il 5,6% Ora è del 3,1%, ma è comunque forte e dimostra che gli Emirati sono costruiti per l’agilità e per continuare a progredire. 40 giorni di sfida, intoppi o piccoli problemi non determineranno mai il futuro della nostra economia’, ha sottolineato Abdulla bin Touq Al Marri, ministro dell’Economia e del Turismo degli Emirati Arabi Uniti‘L’economia emiratina è costruita su cinque decenni di infrastrutture, connettività, turismo, politiche e normative stabilite per il lunghissimo termine – ha aggiunto -. Lo stress che abbiamo subito ci ha mostrato chiaramente l’aspetto più importante per l’economia futura e l’Italia e la sua industria hanno la capacità di soddisfare quel tipo di investimenti a cui gli Emirati sono interessati’.

Per gli Emirati, l’obiettivo ambizioso resta quello di superare la soglia dell’80% di PIL non petrolifero concentrandosi su settori quali industria alimentare, lavorazione del cibo, spazio, difesa, servizi finanziari e turismo. Inoltre, il viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino valentini e Mohammad Alhawi, sottosegretario del ministero degli Investimenti degli EAU, hanno condotto un dialogo dal titolo “Resilienza e partnership: promuovere l’agenda degli investimenti tra Emirati Arabi Uniti e Italia”, mentre Matteo Perego di Cremnago, Sottosegretario di Stato alla Difesa, si è espresso in un panel dedicato al rafforzamento delle capacità industriali sovrane alla costruzione di partnership internazionali strategiche insieme a Hamad Al Marar, Managing Director e CEO di EDGE Group, Davide Fazio, Chief Commercial e Business Development Officer di Leonardo e Mariano Negri, Presidente e CEO di CMD Italy.

La tavola rotonda “Capitali senza confini: dove si stanno dirigendo i prossimi investimenti globali” ha coinvolto Rola Abu Manneh, CEO di UAE, Middle East & Pakistan di Standard Chartered, Bruno Bartocci, Senior Partner Legance, Barbara Cimmino, Vicepresidente per l’Export e l’Attrazione degli Investimenti di Confindustria e Responsabile CSR & Innovazione di Yamamay, Hugo Doyle, Head of International Public Affairs Intesa Sanpaolo e Veronica Squinzi, CEO di Mapei. All’evoluzione dell’economia del lusso è stato dedicato il confronto tra Massimiliano Astrologo, Head of Product Marketing di Trenitalia, Samia Bouazza, CEO di 2PointZero, Carlo Capasa, Presidente di CNMI, Alfonso Dolce, Presidente e CEO di Dolce&Gabbana e Matteo Lunelli, Presidente di Altagamma e Presidente e CEO di Ferrari Trento. Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda, Massimo Dal Checco, Presidente di Anitec-Assinform e Ludovico Diaz, CEO di NTT Data sono intervenuti sul ruolo dell’intelligenza artificiale nella trasformazione delle infrastrutture e della geografia del computing. A seguire, Mazin Khan, CFO di Masdar, Riccardo Pozzi, Head of European, International and Diplomatic Affairs di ENEL e Giovanni Sale, Energy Transition Strategy Senior Vice President di NextChem-Maire sono stati i protagonisti di un confronto “Powering the Next Economy: The New Energy Equation”. Il futuro del real estate tra capitale, design e identità, inoltre, è stato affrontato nel corso di un panel alla presenza di Alberto Agazzi, Head of Generali Real Estate International, Stefano Luca Dedola, Special Advisor to the Chairman & Executive Director of Global Projects, GKSD Investment Holding, Davide Albertini Petroni, Presidente di Confindustria Assoimmobiliare e Massimiliano Morrone, CEO di Unipol Investimenti SGR.

Per la prima volta, infine, è stato dedicato un panel specifico all’asse Italia-Emirati Arabi Uniti-Africa, con l’obiettivo di approfondire modelli concreti di cooperazione, co-investimento e sviluppo a sostegno del continente africano. Il panel ha visto la presenza di H.E. Dr. Jumoke Oduwole, Ministra dell’Industria, del Commercio e degli Investimenti della Nigeria, Lorenzo Ortona, Coordinatore dell’implementazione del Piano Mattei in Africa, Admassu Tadesse, Presidente e Managing Director di TDB Group e Antonio Tomassini, Vicepresidente di Confindustria Assafrica & Mediterraneo e Partner di DLA Piper. In uno scenario globale sempre più complesso e caratterizzato da tensioni geopolitiche che influenzano gli equilibri economici internazionali, l’edizione italiana – satellite della piattaforma emiratina – si è distinta anche come primo appuntamento globale della serie Investopia per il 2026.

“Questa edizione si colloca in un momento strategico e cruciale per l’Italia: di fronte alla crisi dei mercati tradizionali, determinata da tensioni geopolitiche e dall’inasprimento delle politiche doganali, diventa fondamentale trovare nuovi sbocchi per il Made in Italy. È il tempo di costruire ponti, promuovere alleanze, fiducia e relazioni autentiche tra persone e imprese, tra Paesi che credono nel futuro. Investopia si conferma non solo come piattaforma di business e investimenti, ma anche come strumento concreto di dialogo, diplomazia economica e cooperazione internazionale, dove idee, capitali e valori si incontrano per disegnare insieme le traiettorie del domani. Nonostante le sfide che interessano l’area del Golfo, l’economia emiratina continua a distinguersi per resilienza, solidità e prospettive di crescita strategiche per le imprese italiane.” – ha affermato Giovanni Bozzetti, esperto di strategie di internazionalizzazione e autore di “Emirati: nulla è impossibile” (Mondadori).

“Il rapporto tra Italia ed Emirati Arabi Uniti si conferma un asse privilegiato per la costruzione di nuove opportunità e i dati lo dimostrano con chiarezza Le esportazioni italiane verso gli Emirati hanno raggiunto il valore record di 9,48 miliardi di euro, segnando una crescita del +19,65% su base annua”, ha dichiarato Chiara Merlano, COO di EFG Consulting, realtà specializzata in consulenza e strategie di internazionalizzazione con focus sui Paesi del Golfo che organizza il forum a Milano grazie alla collaborazione con il Ministero dell’Economia degli Emirati Arabi Uniti.

-Foto ufficio stampa Investopia-
(ITALPRESS).

Vuoi pubblicare i contenuti di Italpress.com sul tuo sito web o vuoi promuovere la tua attività sul nostro sito e su quelli delle testate nostre partner? Contattaci all'indirizzo [email protected]