RABAT (MAROCCO) (ITALPRESS) – Il progetto strategico del Marocco di diventare, entro il 2030, il primo Paese africano capace di costruire un aereo completo “Made in Morocco” potrebbe trasformarsi in realtà grazie a una nuova dinamica di cooperazione industriale con l’India nel settore aeronautico. Secondo quanto riportato da Médias24, sono in corso riflessioni avanzate tra operatori marocchini e partner industriali indiani, rivelate dall’ambasciatore dell’India a Rabat, Sanjay Rana, per sviluppare una filiera integrata destinata alla produzione locale di velivoli. L’iniziativa si inserisce nel quadro della crescente convergenza strategica tra Rabat e Nuova Delhi nei settori dell’aeronautica, della difesa e delle tecnologie avanzate. Il gruppo indiano Tata Advanced Systems si profila come il partner principale del progetto. L’ipotesi allo studio riguarderebbe in particolare il futuro velivolo militare Airbus C-295, il cui assemblaggio viene già effettuato in India nell’ambito della cooperazione tra Tata e Airbus. Tata è già presente in Marocco attraverso attività industriali legate alla produzione di componenti e strutture per velivoli militari e sistemi di trasporto aeronautico, consolidando così la crescente integrazione industriale tra i due Paesi.
L’obiettivo marocchino è valorizzare ulteriormente un ecosistema aeronautico ormai pienamente inserito nelle catene di produzione mondiali, grazie alla presenza di grandi gruppi internazionali e di una rete altamente specializzata di subfornitori. Negli ultimi anni, il Marocco è riuscito ad attirare alcuni dei principali attori mondiali del settore. Boeing collabora con diversi fornitori marocchini nell’ambito del Boeing Ecosystem Program. Safran produce nel Regno componenti per motori aeronautici, cablaggi e sistemi di propulsione. Spirit AeroSystems realizza componenti di fusoliera e aerostrutture, mentre Hexcel è attiva nei materiali compositi ad alte prestazioni destinati all’industria aerospaziale. Anche Stelia Aerospace, filiale di Airbus, produce in Marocco aerostrutture e componenti di cabine aeronautiche, mentre Leoni e Latecoere operano rispettivamente nella produzione di cablaggi, sistemi elettrici e sezioni di fusoliera. Il gruppo canadese Bombardier dispone inoltre di un importante sito produttivo a Casablanca dedicato alle strutture aeronautiche e ai componenti assemblati per jet d’affari. Secondo Médias24, l’India considera il Marocco una piattaforma industriale strategica verso l’Europa, l’Africa e il bacino mediterraneo, mentre il Regno punta a rafforzare il proprio posizionamento come hub manifatturiero ad alto valore aggiunto e porta industriale tra continenti.
La traiettoria dell’industria aeronautica marocchina rappresenta una delle principali success story industriali del continente africano. Avviato circa vent’anni fa con appena tre imprese attive e una produzione limitata principalmente ai cablaggi, il settore generava allora esportazioni per circa 20 milioni di euro. Oggi il comparto conta oltre 155 imprese operative, circa 27.000 posti di lavoro altamente qualificati e un volume di esportazioni superiore ai 3 miliardi di euro annui. Il Marocco ha sviluppato una forte specializzazione nella componentistica aeronautica, negli aerostrutture, nei sistemi elettrici, nella lavorazione dei materiali compositi e nell’ingegneria industriale, con un tasso di integrazione locale che ha ormai raggiunto il 40% ed è in costante crescita.
– foto IPA Agency –
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