Sisma 2016, Piantedosi inaugura il nuovo Municipio di Arquata del Tronto e firma il protocollo sicurezza

ROMA (ITALPRESS) – Legalità, trasparenza e sicurezza nei cantieri della ricostruzione al centro della visita istituzionale compiuta oggi nell’Ascolano dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, nei territori dell’Appennino centrale colpiti dai terremoti del 2016 e 2017, dove è in corso quello che viene definito il più grande cantiere d’Europa.

La giornata si è aperta ad Arquata del Tronto con l’inaugurazione del nuovo municipio, realizzato dopo la distruzione della storica sede comunale nel sisma del 2016 grazie alle donazioni raccolte attraverso il numero solidale 45500, ai contributi della Città di Torino e del Coordinamento Comuni per la Pace della Provincia di Torino. Alla cerimonia hanno preso parte, oltre al ministro Piantedosi, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, il presidente della Provincia di Ascoli Piceno Fabio Salvi e il sindaco di Arquata Michele Franchi. Nel corso della cerimonia è stata anche intitolata la sala consiliare ad Aleandro Petrucci, sindaco del Comune al momento del terremoto. Il nuovo edificio, dal valore di oltre 2,3 milioni di euro, ospita uffici amministrativi, servizi ai cittadini, sala consiliare e spazi istituzionali. La struttura, progettata ispirandosi all’idea di un “hangar” aperto verso il territorio, si sviluppa su due livelli ed è stata realizzata con criteri di sicurezza sismica, accessibilità e funzionalità.

“Oggi è una giornata di grande valore per Arquata del Tronto e per tutti i territori colpiti dal sisma del 2016”, ha dichiarato Piantedosi, sottolineando come la ricostruzione debba “coniugare sicurezza, tutela sociale e prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata”. Il ministro ha evidenziato inoltre il ruolo svolto dai prefetti del cratere e dalla Struttura per la prevenzione antimafia nel garantire legalità e trasparenza negli interventi.

Successivamente la delegazione si è trasferita ad Ascoli Piceno per una riunione di coordinamento con i prefetti delle quattro regioni del cratere – Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria – ospitata nella Sala della Vittoria del Comune. Ai lavori hanno partecipato anche il sindaco Marco Fioravanti e il prefetto Paolo Canaparo, direttore della Struttura per la prevenzione antimafia.

Al termine degli incontri è stato sottoscritto il Protocollo d’intesa tra la Struttura commissariale sisma 2016, la Struttura di missione antimafia del Ministero dell’Interno e la Regione Marche. L’accordo punta a rafforzare il sistema dei controlli nei cantieri attraverso l’integrazione delle banche dati e della piattaforma digitale GE.DI.SI., con particolare attenzione al monitoraggio della manodopera, alla verifica della regolarità delle imprese, alla prevenzione delle infiltrazioni mafiose e alla sicurezza sul lavoro.

“Ricostruire bene significa operare in modo sicuro, trasparente e nel pieno rispetto delle regole”, ha affermato Castelli, mentre Acquaroli ha ribadito che “ricostruire non significa soltanto riparare ciò che è stato distrutto, ma creare le condizioni perché questi territori tornino ad essere luoghi in cui vivere, lavorare e costruire futuro”.

– Foto Ufficio stampa e comunicazione Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 –
(ITALPRESS).

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