COMO (ITALPRESS) – Avevano dichiarato un carico di “altri lavori di ferro e acciaio”, ma il controllo doganale ha svelato il reale contenuto del tir: 24 tonnellate di cenere di zinco trasportate illegalmente verso l’Unione europea. L’operazione è stata condotta nei giorni scorsi dal personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Ponte Chiasso insieme ai finanzieri del Gruppo Ponte Chiasso, che hanno fermato un autoarticolato immatricolato in Lituania e proveniente dalla Francia.
L’approfondimento documentale e fisico del mezzo, disposto sulla base dell’analisi dei rischi e della particolare tipologia di merce dichiarata, ha fatto emergere incongruenze tra i documenti doganali e il materiale effettivamente trasportato.
Quello indicato come semplice metallo si è rivelato essere un carico di rifiuti speciali: 13 casse contenenti cenere di zinco per un peso complessivo di 24 tonnellate e un valore superiore ai 40mila euro.
Accertata inoltre la mancata iscrizione del vettore all’Albo Nazionale Gestori Ambientali, le autorità hanno proceduto al sequestro preventivo del mezzo e del carico ai sensi dell’articolo 212 del Codice dell’Ambiente. L’autista del tir, cittadino bielorusso, è stato denunciato a piede libero alla Procura di Como per gestione illecita di rifiuti, con contestuale ritiro della patente di guida.
Nei giorni successivi il trasgressore ha pagato una sanzione amministrativa di 6.500 euro e ha ottemperato alla prescrizione di respingimento all’estero del mezzo sequestrato insieme al carico.
Il pagamento, previsto dalla normativa ambientale, costituisce condizione estintiva della contravvenzione contestata.
-Foto ufficio stampa Adm-
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