ROMA (ITALPRESS) – “Il Nastro Rosa Tour è molto più di una competizione velica e di una sfida dei venti: è un racconto corale del Paese, un viaggio culturale lungo le coste italiane, una narrazione della tradizione marinaresca e delle identità locali”. Così il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Senatrice Isabella Rauti, a bordo di Nave Amerigo Vespucci, al Porto Antico di Genova, per la presentazione della VI edizione del “Marina Militare Nastro Rosa Tour”, il giro d’Italia a vela organizzato da Difesa Servizi in collaborazione con la Marina Militare e SSI Sport & Events.
“Ogni edizione rinnova l’incontro tra sport, territorio e Cultura della Difesa – continua Rauti – un mosaico di valori che trova negli equipaggi la sua espressione più autentica: disciplina, rispetto, coraggio, spirito di sacrificio e che vede gareggiare team militari e civili”. Il Sottosegretario, con delega allo sport, ha evidenziato che il valore del Nastro Rosa Tour è anche un’occasione per avvicinare la cittadinanza alle Forze Armate attraverso la pratica sportiva “i team velici dei Gruppi Sportivi Militari – Marina Militare, Aeronautica Militare e Guardia di Finanza – testimoniano con la loro presenza l’impegno e la professionalità che contraddistinguono le donne e gli uomini in uniforme, anche quando si misurano in contesti competitivi di alto livello”.
Rauti, che per la Difesa ha anche la delega alla disabilità, ha annunciato l’iniziativa del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa (GSPD) da lei promossa ed inserita nel palinsesto del Nastro Rosa Tour – tappa di Napoli – “con l’evento: ‘Oltre l’onda: il GSPD sfida il golfo di Napoli’ che raccoglie il testimone delle quattro edizioni delle Traversate dello stretto di Messina”.
Un momento sportivo inclusivo e simbolico nelle acque del golfo, un’iniziativa materiale in mare con il coinvolgimento del personale militare e civile con disabilità, sostenuto dalla logistica delle Forze Armate e della capineria di Porto; una sfida dimostrativa di “tri-mare paralimpico” (nuoto, kayak e vela classe Hansa 303).
“L’ obiettivo non è soltanto quello della sfida sportiva ma di raccontare, attraverso il gesto atletico, come la Difesa promuove partecipazione autonomia, spirito di squadra paralimpico e voglia di superare i limiti. Il mare – ha concluso il Sottosegretario – come spazio liquido senza barriere e lo sport paralimpico come testimonia dei valori della Difesa di inclusione e coesione sociale”.
– Foto ufficio stampa Sottosegretario di Stato alla Difesa –
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