Mafia, Schifani “Legge ‘Liberi di scegliere’ per una Sicilia che non si rassegna” / Video

CATANIA (ITALPRESS) – “Vogliamo costruire una Sicilia in cui nessun ragazzo sia costretto a scegliere tra legalità e sopravvivenza. In cui la legalità sia la strada più naturale, più accessibile, più conveniente. La legge “Liberi di scegliere” e gli interventi nelle periferie che abbiamo avviato, come allo Zen di Palermo, per cui è già stata pubblicata la gara per avviare i lavori della nuova piazza, rispondono esattamente a questa esigenza: offrire prospettive, spezzare le catene invisibili che condizionano il destino, dare alternative e costruire possibilità dove prima c’era solo eredità ineluttabile. Questa è politica pubblica. È scelta amministrativa. È responsabilità istituzionale. Ma soprattutto è la visione di una Sicilia che non si rassegna, che non si volta dall’altra parte, che investe sui suoi giovani, anche quando è più difficile”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, intervenendo all’evento “Liberi di Scegliere. Tutti uniti per i minori: la legge che cambia i destini”, al Palazzo della Cultura di Catania. Il presidente della Regione, accolto all’arrivo dal sindaco Enrico Trantino, dal presidente del Tribunale dei minori Roberto Di Bella e dal presidente dell’associazione Cammino etnea Riccardo Liotta, ha preso parte a una sessione dei lavori con la senatrice Vincenza Rando e la deputata Carolina Varchi.

“La lotta alla criminalità organizzata non si vince solo nei tribunali o con l’azione repressiva – ha detto il presidente Schifani – e per questo la Regione Siciliana ha scelto una strada chiara: intervenire alla radice. Con la legge regionale n. 24 del 5 giugno 2025, “Liberi di scegliere”, abbiamo trasformato un’intuizione coraggiosa del presidente Di Bella in una politica pubblica strutturata. Un modello unico nel panorama nazionale, che grazie all’impegno del parlamento potrà diventare una legge applicabile in tutto il Paese, obiettivo che auspico possa essere raggiunto al più presto, costruito su un sistema vero: protezione sociale, sostegno psicologico, percorsi educativi, formazione e inserimento lavorativo. E abbiamo istituito una cabina di regia regionale per l’attuazione della normativa che è un luogo di lavoro concreto e condiviso tra Regione, scuola, magistratura, servizi sociali, Asp, prefetture, università, Comuni. Tutti insieme per affrontare una sfida complessa. Abbiamo già stanziato circa 3 milioni di euro per l’avvio della legge – ha aggiunto Schifani – e ulteriori risorse arriveranno con le prossime variazioni di bilancio e con il Fondo sociale europeo”. Schifani ha poi ricordato anche le politiche adottate dal governo regionale per il contrasto alle dipendenze, con la legge regionale “anti-crack”, e per la rigenerazione delle periferie. Come allo Zen di Palermo, a cui “abbiamo destinato oltre 18 milioni di euro per un piano articolato di interventi: otto azioni che mirano a migliorare la vivibilità del quartiere e a rafforzare il tessuto sociale. Anche questo – ha concluso – significa combattere la mafia: togliere terreno alla marginalità, restituire spazi alla legalità, rafforzare il senso di appartenenza, fare sentire presenti le istituzioni”.

– foto ufficio stampa Regione Siciliana –

(ITALPRESS).

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