Nuovo attacco di Trump a Leone XIV, il Papa: “La missione della Chiesa è predicare il Vangelo e la pace”

**NO LIBRI** Italy, Rome, Vatican, 2026/4/08 Pope Leo XIV during the weekly general audience at St Peter's Square in The Vatican Photograph by ALESSIA GIULIANI / Catholic Press Photo

ROMA (ITALPRESS) – Il Papa “sta mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone”. Così il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un’intervista a Salem News Channel torna ad attaccare Leone XIV. Per Trump il Pontefice “preferisce parlare di come sia accettabile che l’Iran abbia un’arma nucleare, non penso sia una buona cosa”.

In serata arrivano le parole del Papa. “La missione della Chiesa è predicare il Vangelo e la pace”, ha detto Leone XIV rispondendo alle domande dei giornalisti, uscendo da Castel Gandolfo. “Se qualcuno vuole criticarmi, che lo faccia con la verità. La chiesa da anni ha parlato contro tutte le armi nucleari, quindi non c’è nessun dubbio. Spero di essere ascoltato per il valore della parola di Dio”, ha sottolineato il Pontefice.

RUBIO “INCONTRO CON PAPA PROGRAMMATO DA TEMPO, NON È RIPARATORIO”

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha cercato di ridimensionare le tensioni tra il presidente Donald Trump e Papa Leone XIV, alla vigilia della sua visita in Vaticano, sottolineando, nel corso di una conferenza stampa nella briefing room della Casa Bianca, come le divergenze emerse nelle ultime settimane siano legate esclusivamente alla questione iraniana e, in particolare, al rischio che Teheran possa dotarsi di un’arma nucleare.
Rubio ha spiegato che le critiche di Trump al Pontefice nascono da una posizione di fondo condivisa dall’amministrazione americana: impedire che l’Iran sviluppi capacità atomiche militari. “Non credo che qualcuno – il Papa, il presidente o io stesso – possa pensare che sia una buona idea permettere all’Iran di avere un’arma nucleare”, ha dichiarato, evidenziando come tale eventualità rappresenterebbe una minaccia diretta non solo per gli equilibri geopolitici ma anche per milioni di fedeli cristiani e cattolici nel mondo”.
Il capo della diplomazia Usa ha quindi insistito sulla necessità di leggere le frizioni tra Washington e il Vaticano in questo contesto, minimizzando l’idea di una rottura strutturale e parlando piuttosto di sensibilità diverse sulle modalità con cui affrontare la crisi internazionale. La visita a Roma, ha lasciato intendere, servirà proprio a chiarire queste divergenze e a mantenere aperto il dialogo con la Santa Sede su un dossier ritenuto cruciale.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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