WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Il Cancelliere della Germania dovrebbe dedicare più tempo a porre fine alla guerra con Russia e Ucraina (dove è stato totalmente inefficace!), e a sistemare il suo paese distrutto, in particolare l’immigrazione e l’energia, e meno tempo a interferire con coloro che si stanno liberando della minaccia nucleare iraniana, rendendo così il mondo, compresa la Germania, un posto più sicuro”. Così il presidente Donald Trump in un post pubblicato sul suo social Truth.
L’attacco del presidente americano nei confronti del cancelliere tedesco arriva in un momento in cui l’amministrazione americana sta rivalutando la presenza militare degli Stati Uniti in Germania, storico alleato Nato, che allo stato attuale ospita diverse installazioni militari americane. Valutazioni che Trump ha fatto in un ulteriore post sui social dopo che Merz aveva apertamente criticato l’approccio statunitense nel conflitto con l’Iran, alludendo al fatto che gli Stati Uniti fossero stati umiliati nei negoziati.
Nel suo post, Trump ha reso noto che stava “studiando e rivedendo la possibile riduzione delle truppe in Germania, con una determinazione da fare nel prossimo breve periodo di tempo”. Gli Stati Uniti hanno una significativa presenza militare in Germania, con oltre 36mila soldati in servizio attivo assegnati in diverse basi in tutto il paese a dicembre.
Lo scorso marzo il cancelliere tedesco era stato ricevuto da Trump alla Casa Bianca e per l’occasione il tycoon aveva assicurato che gli Stati Uniti avrebbero mantenuto la loro presenza militare in Germania, ma adesso l’inasprimento dei rapporti tra i due leader potrebbe portare ad un cambio delle carte in tavola, in un contesto in cui all’inizio di questa settimana Merz si era lamentato delle conseguenze economiche per l’Europa legate alla chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran. Trump si è invece lamentato del mancato supporto della Nato per quanto riguarda l’operazione militare in Medio Oriente. Fin dall’inizio del suo mandato Trump ha minacciato più volte di voler abbandonare l’alleanza atlantica che attualmente conta 32 membri e che è stata più volte definita da Trump come una “tigre di carta”.
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