BARI (ITALPRESS) – È stato presentato, nella sala di Jeso del palazzo della presidenza della Regione Puglia, il secondo report predisposto dall’Osservatorio regionale sui neofascismi. La data scelta per l’evento, che segue quello del gennaio 2024, non è casuale: cade infatti alla vigilia della festa della Liberazione e a poche settimane dall’80esimo anniversario del referendum istituzionale, che segnò la nascita della Repubblica, e dell’elezione dell’Assemblea costituente, cui per la prima volta concorsero anche le donne con il loro voto.
Con la pubblicazione di questo documento, l’Osservatorio adempie al suo principale compito statutario, quello di monitorare a distanze regolari di tempo la consistenza, la diffusione e le attività di formazioni e gruppi neofascisti e neonazisti in tutto il territorio pugliese, mettendo a disposizione delle istituzioni conoscenze e valutazioni utili a prevenire e a contrastare efficacemente potenziali minacce all’ordine democratico e alla convivenza civile.
Alla presentazione è intervenuto, tra gli altri, anche il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro. “Per la nostra Regione – ha sottolineato – si tratta di un rapporto molto importante. Ringrazio l’Osservatorio regionale per quello che fanno ogni giorno, ricordandoci che il fascismo non è morto. Mentre chi c’era prima poteva dire di non sapere, noi non lo possiamo fare, perché la storia ci ricorda quello che è accaduto. Abbiamo scelto la data del 24 aprile apposta, perché la Liberazione ha fatto nascere la nostra Costituzione, che ci ricorda i valori della democrazia e della libertà alla base della convivenza civile nel nostro Paese e in tanti Paesi nel mondo”.
“La storia – ha proseguito Decaro – ci insegna quali siano state le ideologie alla base del fascismo e quindi sappiamo bene che cosa è accaduto nel passato e quello che sta accadendo anche in questo periodo dal punto di vista geopolitico. Dobbiamo cercare di continuare a contrastare le guerre e i nazionalismi. Quello che sta accadendo nel mondo, non solo quello che accade nella nostra regione, ci ricorda che quelle ideologie che hanno portato poi al fascismo non sono ideologie superate. Dobbiamo essere più attenti tutti, non soltanto i partiti. Dobbiamo essere attenti nelle parole, nelle azioni quotidiane e anche nelle politiche, soprattutto le amministrazioni”.
La pubblicazione, relativa al periodo che va da dicembre 2023 a febbario 2026, fa seguito a una prima ricognizione dell’Osservatorio, datata gennaio 2024, relativa alla presenza e all’attività di gruppi neofascisti e neonazisti in Puglia. “È una fotografia che ricalca le previsioni del primo rapporto sui neofascismi, che non solo non sono sopiti ma stanno avendo un rigurgito che penetra anche in luoghi istituzionali. Siamo un organo che ha il compito di mappare queste situazioni, vediamo che cosa accade nel contesto regionale ma avendo anche un occhio attento a quello che accade nel panorama nazionale, europeo e mondiale. Oggi siamo qui, non a caso un giorno prima della festa della Liberazione, per inverare quel senso di attaccamento ai valori costituzionali, alla storia della libertà del nostro Paese che domani sarà onorata in tutta la Puglia. Attraverso questo strumento che mettiamo a disposizione delle istituzioni, della società civile e della comunità, proviamo a sollecitare la massima attenzione sulle modalità attraverso cui queste associazioni permeano il tessuto democratico, un pericolo molto più reale di quello che immaginiamo”, ha dichiarato la presidente dell’Osservatorio Antonella Morga.
– Foto xa2/Italpress –
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