Al via la 64esima edizione del Salone del Mobile, Meloni: “Attenzione del governo per una filiera fondamentale”

MILANO (ITALPRESS) – Taglio del nastro per la 64esima edizione del Salone del Mobile a Rho Fiera Milano. Presenti alla cerimonia il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia, la presidente del Salone del Mobile.Milano Maria Porro, il presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti e il presidente di Assolombarda Alvise Biffi. Arrivata nella tarda mattinata anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

“Sono contenta di tornare al Salone del mobile, a portare l’attenzione del governo, la solidarietà verso una filiera fondamentale del made in Italy. Oltre 50 miliardi di fatturato, 2,3% del Pil, 300mila addetti, export stabile, in crescita in alcuni mercati nuovi”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, arrivando a Rho Fiera Milano per l’inaugurazione della 64esima edizione del Salone del Mobile. “Ieri abbiamo incontrato il presidente del Kenya e parlavamo di come in questi Paesi ci sia una crescita dell’attenzione verso i prodotti del made in Italy. Il tema della filiera legno e arredo è uno di questi: +13% l’export in Africa nello scorso anno. Quindi, ovviamente, il governo ci deve essere con la sua presenza e con le sue risposte”, ha sottolineato poi.

“C’è il lavoro che abbiamo fatto in questi anni e che continuiamo a fare sul sostegno al made in Italy, sui contratti di sviluppo con le filiere fondamentali, nello specifico il lavoro fatto sulla filiera legno e arredo. Ovviamente, il lavoro collegato alla legge annuale sulla piccola e media impresa, le risposte che cerchiamo di dare in materia di prezzi dell’energia”, ha concluso Meloni.

SALA “ERAVAMO PREOCCUPATI MA C’È GRANDE VOGLIA DI SALONE MOBILE”

“I numeri di questa edizione confermano questa realta’ di successo: eravamo un po’ preoccupati per tutto cio’ che sta accadendo nel mondo, la difficolta’ di viaggiare, ma sembra ci sia un risposta forte dal mondo”. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, intervenendo all’inaugurazione della 64esima edizione del Salone del Mobile. “Quello che stiamo cercando di fare in questi tempi di problematiche complesse e’ sotto gli occhi di tutti. Stiamo continuando a lavorare sulla nostra reputazione internazionale perché nel dialogo costante con il mondo intero c’e’ un grande vantaggio per tutti noi – ha sottolineato poi – . Pensiamo alle nostre universita’ che attirano decine di migliaia di ricercatori e studenti da tutto il mondo, al turismo, alle imprese straniere che portano ricchezza. In questa citta’ internazionale, piu’ del 20 per cento dei residenti non ha il passaporto italiano. A volte non e’ facile integrare diverse culture e religioni ma pensiamo sia motivo di valore”. “Questo straordinario evento contribuisce con qualita’ e competenza a far crescere la reputazione di tutto il Paese. Questa rassegna – ha concluso Sala – sintetizza in modo esemplare i valori che caratterizzano questo territorio: apertura al mondo, imprenditorialita’, gusto, ricerca, innovazione, sostenibilità”.

BOZZETTI “STRAORDINARIO STRUMENTO DI DIPLOMAZIA ECONOMICA”

“Il Salone del Mobile è una delle espressioni più alte del Made in Italy perché mostra al mondo lo stile, la qualità, il saper fare, l’artigianalità e l’identità culturale del nostro Paese. Qui prende forma un’Italia che crea bellezza e conquista mercati, e che soprattutto sa trasmettere alle nuove generazioni i valori di una cultura produttiva da custodire e tramandare”. Lo ha dichiarato Giovanni Bozzetti, Presidente di Fondazione Fiera Milano, in occasione della cerimonia di apertura del Salone del Mobile.

“Le fiere sono infrastrutture strategiche e piattaforme di connessione globale: luoghi in cui Paesi, imprese e culture diverse si incontrano e in cui le differenze non generano distanza, ma valore. Sono presìdi di dialogo in un mondo che rischia di dividersi, spazi in cui si costruiscono fiducia e rispetto, elementi essenziali per la crescita economica e sociale e per ogni possibile prospettiva di pace. In questo senso, le fiere rappresentano strumenti concreti ed efficaci di diplomazia economica, capaci di dare vita a relazioni economiche e umane solide e durature, di cui oggi sentiamo più che mai il bisogno”. “Il valore del Salone del Mobile non risiede solo nei numeri, che quest’anno contano 1.900 espositori, con una presenza estera del 37%, ma soprattutto nelle relazioni che si costruiscono e nelle opportunità che prendono forma. Come Fondazione Fiera Milano, il nostro compito è creare le condizioni perché tutto questo accada: non solo mettendo a disposizione spazi, ma aprendo opportunità e costruendo una visione. Perché il sistema fieristico è un moltiplicatore di sviluppo e di attrattività per Milano, per la Lombardia e per l’intero Paese”.

BIFFI “VETRINA PER ECCELLENZE DEL NOSTRO QUADRILATERO”

“Il settore industriale del design e dell’arredo nel ‘Quadrilatero’ di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia conta oltre 3mila unità locali e quasi 20mila addetti, rappresentando circa il 40% del comparto lombardo e l’8% di quello nazionale – ha dichiarato Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda -. Monza e Brianza e Milano si confermano il cuore produttivo del settore: nella prima si concentrano oltre 1,6mila imprese con quasi 12mila addetti, mentre a Milano operano 1,2mila unità locali e 6,3mila occupati. Il ‘Quadrilatero’ ha esportato 2,4 miliardi di euro nel 2025, pari al 53% dell’export del settore a livello regionale e al 15% di quello a livello nazionale, con Stati Uniti, Francia e Germania tra i principali mercati di destinazione. Dati che attestano la solidità e la qualità del nostro sistema produttivo, capace di affrontare negli anni sfide come la pandemia, fino alle attuali tensioni geopolitiche e commerciali”.

“Ricordo infatti – ha aggiunto Biffi – che l’impatto dell’attuale congiuntura, rispetto al resto del Paese, si riverbera, più duramente, sul nostro territorio, a causa della maggiore concentrazione ed esposizione dell’industria. Come nelle stime di gennaio, pertanto, l’incremento annuo per l’economia del ‘Quadrilatero’, pur attestandosi sopra la media regionale, viene a corretto al ribasso da +1,6% a +1,0%. In uno scenario internazionale sempre più complesso, mentre come Associazione operiamo nell’ottica di favorire l’accesso ai nuovi mercati e di sostenere le imprese nella sfida dell’AI e della trasformazione tecnologica, il Salone del Mobile rappresenta un punto fermo: una vetrina per le nostre eccellenze del Made in Italy, una leva strategica per sostenere la competitività del comparto e accompagnare le imprese verso nuove opportunità di crescita. Un appuntamento fondamentale per rafforzare il posizionamento del nostro territorio come punto di riferimento globale per il design e l’arredo”.

– Foto xm4/Italpress –

(ITALPRESS).

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