
ROMA (ITALPRESS) – Al via la tregua di 10 giorni tra Israele e Libano. Ad annunciarla è stato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. A confermarla Hezbollah con due comunicati con i quali il gruppo ha “preso atto” del cessate il fuoco, anche se non ha specificato se accetterà la tregua per l’intero periodo, ribadendo che le sue azioni si baseranno “sull’evolversi della situazione”.
A Beirut spari in aria hanno festeggiato l’entrata in vigore del cessate il fuoco. Secondo il Dipartimento di Stato Usa, Israele manterrà il diritto di “adottare le misure atte all’autodifesa”, ma non condurrà “operazioni offensive” contro obiettivi libanesi via terra, aria o mare. L’esercito libanese ha comunque denunciato nella notte alcuni attacchi israeliani, nonostante la tregua.
TRUMP “ABBIAMO PROIBITO A ISRAELE DI BOMBARDARE IL LIBANO”
Gli “Stati Uniti collaboreranno con il Libano, separatamente dall’Iran, e affronteranno la situazione di Hezbollah in modo appropriato. Israele non bombarderà più il Libano. Gli Stati Uniti d’America glielo hanno proibito. Basta”. Così su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, annunciando che gli Stati Uniti riceveranno dall’Iran tutto l’uranio arricchito che “è stato trasformato in ‘polvere’ dai nostri meravigliosi bombardieri B2. Non riceveranno alcun compenso in alcun modo”.
NETANYAHU “OK A CESSATE IL FUOCO CHIESTO DAGLI USA, MA CON HEZBOLLAH NON ABBIAMO FINITO”
“Su richiesta del mio amico, il presidente Trump, con il quale abbiamo cambiato il Medio Oriente e conseguito risultati straordinari, abbiamo concordato un cessate il fuoco temporaneo in Libano. Su sua richiesta, daremo l’opportunità di promuovere una soluzione politica e militare integrata con il governo libanese”. Così in una nota il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, chiarendo che Israele non ha ancora finito il lavoro contro il gruppo armato libanese Hezbollah per disarmarlo. “L’Hezbollah di oggi è solo l’ombra di se stesso rispetto ai giorni di spavalderia di Nasrallah – l’ex segretario generale del gruppo armato -. Ma lo dico onestamente: non abbiamo ancora finito il lavoro. Abbiamo in programma di intervenire sulla minaccia residua dei razzi e dei droni, che non approfondirò qui”, ha aggiunto.
Netanyahu ha dichiarato che Israele ha “un ulteriore obiettivo, ovvero lo smantellamento di Hezbollah. Pertanto, ve lo ripeto in tutta onestà: non sarà un obiettivo che si raggiungerà dall’oggi al domani. Richiede impegno costante, pazienza e resistenza, oltre a una saggia gestione del campo diplomatico”. Netanyahu è ritornato sull’incontro a Washington di martedì fra i diplomatici di Israele e Libano. “Per la prima volta in 43 anni, i rappresentanti dello Stato di Israele stanno parlando direttamente con i rappresentanti del Libano. La strada verso la pace è ancora lunga, ma l’abbiamo intrapresa. Una mano impugna un’arma. L’altra è tesa in segno di pace”, ha aggiunto, promettendo che “in un modo o nell’altro”, sarà ripristinata la sicurezza per gli abitanti del nord.
L’ESERCITO LIBANESE AVVERTE I CIVILI “NON TORNATE SUBITO A SUD”
L’esercito libanese ha lanciato un nuovo appello ai cittadini affinché non ritornino precipitosamente nei villaggi e nelle località del sud del Paese, nonostante l’entrata in vigore del cessate il fuoco con Israele a mezzanotte locale (21:00 GMT). In un comunicato diffuso nella notte, le Forze armate libanesi hanno segnalato “numerose violazioni” israeliane dall’inizio della tregua, tra cui bombardamenti intermittenti che hanno interessato diverse località del sud. Il comando ha invitato la popolazione a “usare la massima cautela” e a ritardare il rientro fino a quando la situazione non sarà stabilizzata. Già nella giornata di ieri, prima dell’entrata in vigore della tregua, l’esercito aveva diffuso un avvertimento analogo: “In considerazione delle notizie circolate su un possibile accordo di cessate il fuoco, invitiamo i cittadini a non affrettarsi a tornare nelle zone meridionali fino all’effettiva attuazione dell’intesa, e a non avvicinarsi alle aree in cui le forze israeliane si sono infiltrate”.
MINISTRO DELLA DIFESA DI ISRAELE “IMPEGNATI A DISARMARE HEZBOLLAH”
Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha dichiarato, in seguito al cessate il fuoco con il Libano entrato in vigore ieri sera, che “le Forze di difesa israeliane (Idf) mantengono e continueranno a mantenere il controllo di tutte le aree bonificate e conquistate”. “L’obiettivo che ci siamo prefissati – disarmare Hezbollah con mezzi militari o politici – era e rimane l’obiettivo dell’operazione in cui siamo impegnati”, ha proseguito. Katz ha aggiunto: “La zona di sicurezza tra l’area di sicurezza e il fiume Litani non è ancora stata bonificata da terroristi ed equipaggiamento bellico, e ciò deve essere fatto per via politica o attraverso la prosecuzione delle operazioni militari delle Idf anche dopo la fine del cessate il fuoco”.
-Foto IPA Agency-
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