L’attacco di Trump al Papa “È un debole, pessimo su politica estera”. Nessun passo indietro “Ha torto”. Leone risponde “Non ho paura”

MILANO (ITALPRESS) – Papa Leone “è debole sul fronte della criminalità e pessimo in politica estera. Parla della paura nei confronti dell’amministrazione Trump, ma non menziona la paura che la chiesa cattolica — e tutte le altre organizzazioni cristiane — hanno provato durante il Covid, quando venivano arrestati sacerdoti, ministri di culto e chiunque altro per aver celebrato funzioni religiose. Preferisco di gran lunga suo fratello Louis perché è totalmente Maga. Lui ha capito tutto. Non voglio un Papa che ritenga accettabile che l’Iran possieda l’arma nucleare”. Lo scrive il presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump sul suo profilo social Truth, attaccando il Santo Padre.

NESSUN PASSO INDIETRO “HA TORTO”

Non ho nulla di cui scusarmi” con Papa Leone, “ha torto”. Donald Trump non fa alcuna marcia indietro dopo l’attacco senza precedenti che ha lanciato su Truth in merito alla condanna del Pontefice sulla guerra in Iran. Nel corso di un briefing con i giornalisti a Washington, Trump ha sottolineato che il Papa “si sbaglia”. In merito all’immagine generata con l’IA che ha postato e che lo ritraeva con le sembianze di Gesù Cristo mentre sembra curare un malato toccandogli la fronte, Trump assicura che “volevo sembrare un medico, intento a curare le persone”. Poi ha fatto sapere di aver rimosso l’immagine.

IL PAPA “NON HO PAURA DI TRUMP”

“Non ho paura dell’amministrazione Trump. Non sono un politico, non devo dibattere con lui (Trump, ndr). Non penso che il messaggio del Vangelo debba essere abusato come alcuni stanno facendo. Io continuo a parlare contro la guerra, cercando di promuovere la pace, promuovendo il dialogo e il multilateralismo con gli Stati per cercare soluzioni ai problemi”. Così Papa Leone XIV, sul volo verso Algeri, ha risposto alle domande dei giornalisti sulle pesanti critiche che gli ha rivolto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. “Troppa gente sta soffrendo oggi, troppi innocenti sono stati uccisi e credo che qualcuno debba alzarsi e dire che c’è una via migliore. Lo dico per tutti i leader del mondo, non solo lui: cerchiamo di finire con le guerre e promuovere pace e riconciliazione”, ha aggiunto il pontefice, spiegando che nel viaggio apostolico in Africa porterà “il messaggio della Chiesa, il messaggio del Vangelo: beati i costruttori di pace”.

IL PAPA AD ALGERI PER IL VIAGGIO APOSTOLICO

L’Airbus A330neo di Ita Airways con a bordo Papa Leone XIV, è appena atterrato all’aerporto Houari Boumédiène di Algeri, da dove il Santo Padre inizierà il suo viaggio apostolico nel continente africano. Il volo è decollato da Fiumicino alle ore 8. Il viaggio proseguirà il 15 aprile alla volta di Yaoundé, capitale del Camerun. Il 17 aprile l’aeromobile ITA Airways decollerà per Douala, seconda città camerunense, con ritorno in giornata a Yaoundé. Dal Camerun, la delegazione apostolica si sposterà in Angola: il 18 aprile alle 12:30 locali l’Airbus A330neo decollerà da Yaoundé con destinazione Luanda. Il 20 aprile è prevista la partenza verso il quarto Stato africano, la Guinea Equatoriale con arrivo in mattinata a Malabo. Il viaggio apostolico si concluderà il 23 aprile, con il volo di ritorno per Roma Fiumicino che partirà da Malabo alle 12:45 per atterrare in Italia alle 19:55.

Papa Leone XIV si è poi recato presso il Santuario del Martire ad Algeri, rendendo omaggio ai martiri della Guerra di liberazione nazionale. Dopo aver deposto una corona di fiori al monumento, il pontefice ha pronunciato un discorso davanti a diverse centinaia di persone, secondo quanto riferito dalla televisione algerina. Nel suo intervento ha affermato che “il futuro appartiene agli uomini e alle donne di pace”, sottolineando che “la giustizia trionferà sempre sull’ingiustizia, così come la violenza, nonostante le apparenze, non avrà mai l’ultima parola”. Il Papa ha inoltre insistito sull’importanza del rispetto reciproco in “questa terra dove si incontrano culture e religioni”, invitando l’Algeria a proseguire il suo ruolo a favore della stabilità e del dialogo, sia all’interno della comunità internazionale sia nello spazio mediterraneo.

Ha inoltre evidenziato la ricchezza storica, culturale e spirituale del Paese, ritenendo che tale ricchezza abbia permesso all’Algeria di superare i momenti difficili e di guardare al futuro. Soffermandosi sul ruolo della fede, ha dichiarato che essa “illumina la vita di ciascuno, sostiene le famiglie e ispira un senso di fraternità”, aggiungendo che “una nazione che ama Dio possiede una vera ricchezza”. Infine, il pontefice ha invitato a rafforzare i valori di fraternità e riconciliazione, affermando che il mondo ha bisogno di “credenti animati dalla fede, alla ricerca di giustizia e unità”, ricordando che è “un dovere sacro proclamare che siamo uniti come fratelli e sorelle, figli di un unico Dio”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Vuoi pubblicare i contenuti di Italpress.com sul tuo sito web o vuoi promuovere la tua attività sul nostro sito e su quelli delle testate nostre partner? Contattaci all'indirizzo [email protected]