ROMA (ITALPRESS) – Ha preso il via a Tashkent, in Uzbekistan, il business forum Italia-Asia Centrale, fortemente voluto dal ministro Francesco Lollobrigida, organizzato dal ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste in collaborazione con l’Agenzia ICE. L’iniziativa rappresenta un momento strategico di confronto e cooperazione tra l’Italia e i Paesi dell’Asia Centrale Il Sistema Italia si presenta in modo unitario e strutturato, portando a Tashkent istituzioni, università, centri di ricerca, enti vigilati e imprese, con l’obiettivo di sviluppare nuove opportunità di collaborazione, favorire lo scambio di competenze e accompagnare la crescita dei partner locali attraverso modelli sostenibili e innovativi. Il business forum coinvolge, oltre all’Uzbekistan, il Kazakistan, il Kirghizistan, il Tagikistan, il Turkmenistan e l’Azerbaigian, rafforzando il dialogo tra l’Italia e l’intera area centroasiatica. “Questo incontro rappresenta un’importante occasione di dialogo e confronto tra istituzioni e mondo produttivo, pensato per rafforzare la cooperazione e individuare nuove opportunità di collaborazione tra l’Italia, i Paesi dell’Asia Centrale e l’Azerbaijan”, ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, intervenendo alla plenaria del Business Forum.
“Partecipano oltre 60 aziende, una rappresentanza qualificata dell’eccellenza italiana nei settori dell’innovazione, dell’agricoltura rigenerativa e della digitalizzazione dei sistemi agroalimentari. Grazie anche al lavoro svolto insieme all’Ice e alle agenzie Simest e Sace, esistono concrete opportunità di collaborazione per sviluppare ancora di più questo partenariato strategico. Questo business forum – ha aggiunto – può segnare un passo significativo in tale direzione, avviando collaborazioni agroindustriali di valore, capaci di rafforzare la sovranità alimentare promuovere sistemi agricoli sostenibili e contribuire in modo significativo alla sicurezza alimentare nel mondo”. È prevista la partecipazione di oltre 60 imprese italiane, attive nei settori agricolo, agroalimentare e agroindustriale e rappresentative di quasi tutte le regioni italiane. Nascerà “l’Alleanza euroasiatica delle università e della ricerca”, tra gli Istituti italiani e quelli dei Paesi dell’Asia Centrale per collaborare sul clima, sulla sicurezza alimentare e le tecnologie agroalimentari, promuovendo ricerca congiunta, formazione avanzata, mobilità dei ricercatori e innovazione.
Sono previsti 14 tavoli di lavoro, di cui 10 dedicati al business e 4 alla cooperazione scientifica, oltre alla formalizzazione di nuovi accordi e al consolidamento di partenariati già avviati. I 10 tavoli istituzionali affronteranno questioni strategiche quali la modernizzazione dei sistemi agricoli, la tutela delle Indicazioni Geografiche e il contrasto alla contraffazione, la gestione del rischio e delle assicurazioni agricole, l’innovazione tecnologica e la meccanizzazione, la cooperazione finanziaria e la formazione. In questo ambito è prevista la firma di 7 accordi, tra protocolli d’intesa e memorandum, a conferma di un percorso di cooperazione strutturata e duratura promosso dall’Italia nell’area.
– foto ufficio stampa Masaf –
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