
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Gli sviluppi in Iran e nella regione in generale minacciano la sicurezza regionale e globale. Il Consiglio europeo chiede una de-escalation e la massima moderazione, la protezione dei civili e delle infrastrutture civili e il pieno rispetto del diritto internazionale da parte di tutte le parti, compresi i principi della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale umanitario. A tale riguardo, chiede una moratoria sugli attacchi contro le infrastrutture energetiche e idriche. Il Consiglio europeo deplora la perdita di vite civili e sta monitorando attentamente le conseguenze di vasta portata delle ostilità, anche sulla stabilità economica”. È un passaggio delle conclusioni del Consiglio Europeo sulla guerra in Medio Oriente.
Il Consiglio europeo “condanna fermamente gli attacchi militari indiscriminati dell’Iran contro i paesi della regione ed esprime la sua solidarietà ai paesi colpiti – prosegue il testo -. Invita l’Iran e i suoi alleati a cessare immediatamente tali attacchi e a rispettare la sovranità e l’integrità territoriale dei paesi della regione, in linea con la risoluzione 2817 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che dovrebbe essere pienamente attuata”. Il Consiglio europeo sottolinea “l’importanza di un’azione concertata per aiutare i partner a rafforzare le capacità di contrasto ai droni e di difesa aerea”. In tale contesto, accoglie con favore “la disponibilità dell’Ucraina a fornire supporto e competenze in materia di sistemi di difesa aerea e anti-drone ai paesi del Golfo”.
L’Unione europea sostiene “con fermezza e inequivocabilmente gli Stati membri vicini alla regione. Accoglie con favore il sostegno fornito dagli Stati membri a tale riguardo, in particolare attraverso il dispiegamento di risorse militari nel Mediterraneo orientale e a sostegno di Cipro”. Il Consiglio europeo prende atto dell’intenzione di Cipro di avviare un dialogo con il Regno Unito sulle basi britanniche “ed è pronto a fornire l’assistenza necessaria”.
Il Consiglio Ue ribadisce “la necessità di salvaguardare lo spazio aereo regionale e di garantire la sicurezza marittima e il rispetto della libertà di navigazione, e condanna qualsiasi atto che minacci la navigazione o impedisca alle navi di entrare e uscire dallo Stretto di Hormuz”, sottolinea “il ruolo delle operazioni di difesa marittima dell’Ue EUNAVFOR ASPIDES e EUNAVFOR ATALANTA” e ne chiede “il rafforzamento con ulteriori risorse, in linea con i rispettivi mandati”.
Il Consiglio europeo accoglie con favore “anche i maggiori sforzi annunciati dagli Stati membri, anche attraverso un più stretto coordinamento con i partner nella regione, per garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, una volta che le condizioni saranno soddisfatte”.
– Foto IPA Agency –
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