ROMA (ITALPRESS) – Lega Nazionale Dilettanti e Treccani fanno squadra per lanciare una campagna social e sui campi, col patrocinio di Unar – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per diffondere un linguaggio di solidarietà e inclusione.
Le partite si giocano non solo sul rettangolo verde, ma anche sul campo dell’uguaglianza, attraverso le parole, di cui è importante conoscere il valore, l’utilizzo e l’effetto che possono generare. In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della Discriminazione Razziale, il 21 marzo, Lnd e Treccani danno vita a una iniziativa, che vede tra i protagonisti anche i capitani, che, nel prossimo turno di campionato, si scambieranno dei gagliardetti con parole che vanno nella direzione del rispetto, della solidarietà, del fair play e dell’inclusione.
“Le parole hanno un ruolo determinante e il loro uso deve nascere da una selezione e da una scelta attenta che tenga presente le individualità di ciascuna persona – spiega Luca De Simoni, coordinatore Area Csr Lnd – per questo, la campagna con Treccani, oltre a confermare il nostro impegno e quello dei nostri club, vuole essere uno strumento di contrasto alle discriminazioni. Lo scambio di gagliardetti speciali, che mostrano parole legate al rispetto, è un messaggio che dal campo vuole raggiungere tutto lo stadio, arrivando alle generazioni con un mezzo potente come è il calcio”.
“La Treccani è da sempre impegnata nella promozione di un uso consapevole delle parole, che tenga conto delle diversità e dell’unicità di ciascuna persona – afferma Massimo Bray, direttore generale dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani -. Non è un caso che l’Istituto abbia scelto rispetto come parola dell’anno 2024 e che da molti anni porti avanti il progetto #Leparolevalgono. Un impegno che prosegue anche con il nuovo dizionario dell’italiano Treccani 100, che non si limita a registrare l’uso delle parole, ma contribuisce a orientare lettrici e lettori verso una comunicazione più attenta, inclusiva e responsabile. Per questo sosteniamo con convinzione la collaborazione con la Lega Nazionale Dilettanti e ci auguriamo che iniziative come questa possano diffondere una sensibilità nuova verso il linguaggio, a partire proprio dai più giovani, promuovendo i valori della solidarietà, del dialogo e del rispetto, dentro e fuori dal campo”.
“‘Dove c’è razzismo non c’è partita’, porta sui campi di gioco valori come inclusione, rispetto e dignità, coinvolgendo atleti, società e tifosi. Sensibilizzare sull’uso delle parole significa costruire una cultura sportiva aperta e accogliente, dove ciascuno può partecipare, crescere e sentirsi parte di una comunità rispettosa. L’iniziativa mostra che lo sport è uno spazio di incontro, dialogo e solidarietà, in cui equità e inclusione diventano valori concreti e condivisi”, dichiara Mattia Peradotto, direttore Unar.
La campagna, inoltre, ha uno sviluppo anche a livello social con la diffusione di messaggi che diventano avversari del razzismo e di tutte le forme di discriminazione con un focus sulla responsabilità dentro e fuori dal campo.
-Foto Area CSR LND-
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