VENEZIA (ITALPRESS) – “L’adrenalina dello sport, le storie di forza, resilienza e inclusione raccontate dai campioni dei Giochi invernali. E tanto spazio per raccontare la ricchezza del Veneto, terra di paesaggi unici, di siti Unesco, di prodotti enogastronomici di eccellenza. Casa Veneto è stata un progetto che ha permesso di presentare la nostra regione al mondo. Con 126 tra eventi e presentazioni organizzate, e una media di 600 visitatori al giorno si chiude un’esperienza di grande valore e i cui risultati saranno visibili nel tempo”. Il vicepresidente e assessore regionale del Veneto al Turismo, Lucas Pavanetto, traccia così un consuntivo Casa Veneto, lo spazio istituzionale di promozione di Regione Veneto ospitato nella Casa delle Regole di Cortina D’Ampezzo in occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026. Sono stati 79 gli eventi realizzati durante le Olimpiadi e 47 per le Paralimpiadi con un totale di 300 tra relatori e presentatori che hanno preso la parola e una media di 300 partecipanti quotidiani agli eventi.
“Casa Veneto è stata un luogo di connessione tra persone, territori e culture – aggiunge Pavanetto-. Il suo media center ha permesso a giornalisti italiani e internazionali di raccontare storie, di condividere contenuti e di far conoscere al mondo intero lo spirito vitale e creativo del Veneto, amplificato la visibilità del Veneto attraverso reportage, articoli e servizi dedicati, consolidando l’immagine della regione su scala global”e. Tra gli ospiti più applauditi di Casa Veneto, ospitata in quella che in origine fu la scuola del paese, ci sono state le pantere dell’Imoco Volley Conegliano. “A Casa Veneto – racconta il Vicepresidente- sono passati atleti, dirigenti e ospiti istituzionali, ma il momento più fotografato non è stato quello dei VIP. Il podio è stato piuttosto per le mascotte Milo e Tina, insieme a Wolfie del Giro d’Italia. Tra i grandi protagonisti di giornata c’è stato anche il tiramisù, che ha saputo conquistare atleti e delegazioni”.
“È stato dato spazio alle produzioni locali d’eccellenza – prosegue Pavanetto- come ad esempio i fasolari dell’Adriatico, o alle imprese che hanno saputo coniugare tradizione e business originali. Tra queste la bellunese Riso Sake, prima sakagura italiana, apprezzata anche in Giappone. Sono state raccontate le nostre attrazioni adrenaliniche, dal rafting e al canoying tra le forre, al volo libero dal Massiccio del Grappa. Oltre nostro patrimonio artistico e architettonico come l’Arena di Verona, protagonista, oltre delle cerimonie ufficiali, anche di una serata impreziosita dalla musica dal vivo con la presenza del violinista Andrea Zanon”. Durante le Paralimpiadi Casa Veneto ha parlato dei territori che hanno saputo trasformarsi in destinazioni accessibili, promuovendo esperienze culturali, naturali e ricreative aperte a tutti, con attenzione a qualità e sicurezza. E ha raccontato poi i numerosi progetti inclusivi a carattere sociale. Tra questi la storia del laboratorio di idee e competenze Talents, nato per valorizzare le capacità e le passioni di giovani nello spettro autistico accompagnandoli in percorsi di crescita personale e inserimento lavorativo.
Sue sono le rampe di mattoncini Lego riciclati che abbattono piccole barriere architettoniche oltre a esperienze di turismo inclusivo con persone neuro atipiche. Tra i protagonisti dei giorni delle Paralimpiadi la testimonial Francesca Porcellato, che grazie alla sua determinazione dopo un grave incidente ha trasformato la sua vita diventando una delle atlete paralimpiche più medagliate.
– foto ufficio stampa Regione Veneto –
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