ROMA (ITALPRESS) – Nella sede dell’Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana (IILA) si è svolta oggi la presentazione del progetto “Juntos – Progetto per il rafforzamento della cooperazione internazionale di polizia”, promosso dalla Polizia di Stato italiana con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e realizzato in collaborazione con l‘IILA.
All’incontro hanno partecipato il Segretario Generale dell’IILA Giorgio Silli, il Consigliere del Ministro degli Affari Esteri per le politiche di sicurezza Alessio Nardi e il Dirigente Superiore della Polizia di Stato, Stefano Carvelli, Consigliere Ministeriale per le relazioni internazionali della Segreteria del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, nonché rappresentanti istituzionali della Farnesina, della Polizia di Stato e numerosi esponenti diplomatici dei Paesi latino-americani coinvolti nel progetto. Tra i presenti, le rappresentanze diplomatiche di Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Ecuador e Perù, insieme alla governance del progetto e ai referenti delle principali Direzioni centrali della Polizia di Stato coinvolte nell’attuazione delle attività.
L’iniziativa rappresenta un importante passo avanti nella costruzione di una cooperazione operativa tra le forze di polizia italiane e latino-americane, finalizzata a rafforzare il contrasto alla criminalità organizzata transnazionale e ai reati gravi ed emergenti.
Il progetto coinvolge quattro Paesi beneficiari – Argentina, Brasile, Cile e Colombia – e due Paesi osservatori, Ecuador e Perù, e mira a sviluppare attività di capacity building, formazione specialistica, missioni di assistenza tecnica e scambio di buone pratiche investigative tra le istituzioni di sicurezza dei Paesi partner.
Nel suo intervento, il Segretario Generale dell’IILA Giorgio Silli ha evidenziato come il rafforzamento delle istituzioni di sicurezza nei Paesi partner rappresenti oggi un elemento essenziale anche per la sicurezza europea, sottolineando l’importanza di sviluppare una cooperazione strutturata tra le forze di polizia dei due continenti.
Il Consigliere del Ministro degli Affari Esteri Alessio Nardi ha ricordato come il progetto si inserisca nel più ampio quadro della diplomazia della sicurezza italiana, volto a promuovere una cooperazione internazionale sempre più efficace nel contrasto alle minacce criminali transnazionali. Stefano Carvelli, Project Leader dell’iniziativa, si è soffermato sulle fenomenologie delittuose di maggiore allarme nella regione, cui il progetto vuole rispondere, illustrando poi le attività che saranno sviluppate in uni temporale di 24 mesi, missioni operative nei Paesi partner, programmi di formazione specialistica, attività di assistenza tecnica e momenti di confronto istituzionale tra le forze di polizia coinvolte.
In particolare, l’iniziativa intende rafforzare la cooperazione nel contrasto alle reti criminali e ai reati connessi ai fenomeni migratori e alla tratta di esseri umani, con particolare attenzione al controllo delle frontiere e al falso documentale; promuovere lo sviluppo di strategie e strumenti di contrasto ai reati transnazionali che coinvolgono vittime particolarmente vulnerabili e consolidare le capacità di prevenzione e risposta nel settore della criminalità informatica, con specifico riguardo al contrasto della pedopornografia online e alla protezione delle infrastrutture critiche.
-Foto ufficio stampa ministero dell’interno-
(ITALPRESS).









