Nel nostro Paese il tema della sicurezza pubblica ha sempre avuto un’importanza fondamentale. Secondo l’Indice della Criminalità 2025, elaborato da quotidiano finanziario Il Sole 24 Ore su dati forniti dal Dipartimento di Pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno, le denunce nel nostro Paese sono state circa 2,38 milioni (+1,7% su base annua).
Circa il 44% delle denunce è relativo a furti. A questo riguardo, sono risultati in crescita i furti in abitazione, i furti di autovetture, i furti con strappo e i furti con destrezza.
Quasi un quarto dei reati commessi (23,5%) riguarda tre grandi aree metropolitane: Milano, Roma e Firenze, ai primi tre posti della poco edificante classifica.
Nella top ten delle provincie per reati in rapporto agli abitanti vengono segnalate Bologna, Torino, Venezia e Genova.
Sicurezza pubblica: il ruolo della vigilanza privata
Al di là delle inevitabili differenze tra una provincia e l’altra, i furti, i danneggiamenti, la microcriminalità sono problemi che riguardano l’intero territorio nazionale.
Vista l’importanza di questi numeri, peraltro tendenzialmente in crescita, sempre più imprese, enti pubblici e privati cittadini ricorrono a strumenti e servizi aggiuntivi per tutelare beni, strutture e persone.
Tra le soluzioni più adottate, oltre ai sistemi di allarme, vi sono i servizi di vigilanza privata, che affiancano e integrano le classiche misure di sicurezza pubblica con controlli mirati, monitoraggio costante e interventi tempestivi.
I servizi di vigilanza privata sono una soluzione alla quale ricorrono soprattutto i magazzini logistici, i cantieri, i punti vendita, gli uffici, ma anche le strutture sanitarie e i privati cittadini. Sono infatti molti gli ambienti che possono essere oggetto di furti, atti vandalici o accessi non autorizzati, soprattutto al di fuori degli orari di apertura.
In cosa consistono i servizi di vigilanza privata?
Quando si parla di “servizi di vigilanza privata” si fa riferimento a un insieme di attività che hanno l’obiettivo di prevenire o di gestire situazioni di rischio per persone, beni ed edifici.
Le principali modalità operative di un istituto istituti di vigilanza privata sono il monitoraggio, l’intervento su allarme (un servizio che prevede un controllo h24 e la gestione degli allarmi che provengono dal sistema di sicurezza installato). Per esempio, nel momento in cui scatta un allarme presso un sito protetto, il segnale viene trasmesso in tempo reale al SOC (Security Operation Center). Qui viene preso in carico da un operatore che effettua le necessarie verifiche. Per gli operatori di un Security Operation Center disporre di un allarme qualificato (cioè corredato da immagini che mostrano immediatamente se si è di fronte o meno a un tentativo di intrusione) permette di avere un grande vantaggio in termini di efficacia e rapidità nelle attività di monitoraggio e organizzazione dell’intervento: uno snapshot mostra, in un istante, cosa sta accadendo presso un sito protetto. Se l’evento risulta conformato, viene attivata la pattuglia di GPG (Guardie Particolari Giurate) più vicina, con tutte le informazioni necessarie per un intervento tempestivo. Se necessario, saranno contattate anche le Forze dell’Ordine.
I diversi attori della sicurezza pubblica
Garantire la sicurezza pubblica non è semplice, in particolare nelle grandi aree metropolitane. È quindi necessaria la collaborazione di tutti: delle istituzioni, che devono presidiare il territorio e assicurare l’ordine pubblico, delle imprese e dei cittadini privati, che devono investire in soluzioni di protezione adeguate e segnalare situazioni sospette.
In questo particolare contesto, i servizi di vigilanza privata hanno un ruolo importante perché, grazie alla loro professionalità e alle loro competenze, possono contribuire in modo efficace a integrare le misure di sicurezza pubblica.









