Iran, Trump “Guerra praticamente finita, non hanno più nulla”

US President Donald Trump speaks during a “Saving College Sports” roundtable in the East Room of the White House in Washington, DC, US, on Friday, March 6, 2026. A new council that will explore ways to overhaul college sports is expected to discuss a potential antitrust exemption, a policy change the National Collegiate Athletic Association has sought to protect itself from legal challenges to player compensation rules. Photo by Aaron Schwartz/Pool/ABACAPRESS.COM

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Penso che la guerra” in Iran “sia praticamente finita, molto in anticipo sui tempi previsti”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, a “CBS News”. “Non hanno marina, né comunicazioni, né aeronautica – ha aggiunto -. I loro missili sono ridotti a una manciata di pezzi. I loro droni vengono fatti saltare in aria ovunque, compresa la loro produzione. Se guardate, non hanno più nulla. Non è rimasto nulla in senso militare”.

“Il mondo adesso ci rispetta, grazie ai repubblicani gli americani hanno l’esercito più forte sulla faccia della terra. Insieme ai partner israeliani stiamo schiacciando il nemico, mostrando il nostro know how, abbiamo affondato 46 unità navali dell’Iran in tre giorni e mezzo. I leader terroristi hanno le ore contate, se non sono già morti – ha poi aggiunto Trump in una conferenza stampa a Miami -. Abbiamo decapitato la leadership dell’Iran e non ci fermeremo finchè il nemico non sarà definitivamente sconfitto. L’Iran ha fatto tante cose brutte”.

NATO NEUTRALIZZA UN MISSILE IRANIANO

Il ministero della Difesa turco ha annunciato che un missile balistico lanciato dall’Iran è stato distrutto. In una nota, il ministero fa sapere che “un missile balistico lanciato dall’Iran ed entrato nello spazio aereo turco è stato neutralizzato dalla difesa aerea e missilistica della Nato di stanza nel Mediterraneo orientale”. Alcuni detriti sono caduti su terreni disabitati a Gaziantep. Non ci sono perdite di vita o lesioni nell’incidente, riporta l’emittente turca Ntv. Già la settimana scorsa dall’Iran era stato lanciato un missile balistico verso la Turchia.

La presidenza turca ha lanciato un severo monito a tutte le parti in causa, con particolare riferimento all’Iran, affinché si astengano da qualsiasi azione che possa minacciare la sicurezza regionale e mettere a rischio la vita dei civili. Il ministero della Difesa turco ha confermato che le forze armate di Ankara adotteranno tutte le misure necessarie per contrastare qualsiasi minaccia diretta al territorio nazionale o allo spazio aereo turco.

Nonostante “i nostri sinceri avvertimenti, continuano a essere adottate misure estremamente sbagliate e provocatorie che metteranno a dura prova l’amicizia della Turchia”. Lo ha detto il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, in dichiarazioni ai media. Erdogan ha aggiunto: “Non si deve adottare alcuna misura che possa gettare un’ombra sui nostri millenari legami di vicinato e fraternità con l’Iran o ferire la nostra nazione”. La Turchia “continuerà a seguire gli sviluppi in coordinamento con la Nato e gli altri alleati, adottando ulteriori misure per rafforzare la propria sicurezza”, ha aggiunto. Erdogan ha poi affermato che “sono evidenti anche gli straordinari sforzi per prevenire la propagazione del fuoco e ulteriori spargimenti di sangue”, concludendo che “non ci sono problemi o congestioni ai tre varchi doganali della Turchia al confine con l’Iran”.

IDF “COLPITO PRINCIPALE SITO DI LANCIO DRONI DEI PASDARAN”

L’Aeronautica militare israeliana ha bombardato il quartier generale per il lancio di droni dei Guardiani della rivoluzione islamica nell’ambito di un’ondata di attacchi contro decine di obiettivi del regime in tutto l’Iran. Lo riferiscono le Forze di difesa israeliane (Idf). “Il regime terroristico iraniano ha lanciato droni da questo quartier generale verso lo Stato di Israele e vi ha immagazzinato altri droni pronti per il lancio”, afferma l’esercito

DRONE IRANIANO, 30 FERITI IN BAHREIN

Un attacco con un drone iraniano ha provocato il ferimento di 32 civili nell’area di Sitra, in Bahrein. Quattro di loro sono in gravi condizioni e hanno richiesto un intervento chirurgico. Lo riferiscono i media locali. Tra i feriti ci sono anche bambini. 

Le autorità bahreinite hanno annunciato di aver riportato sotto controllo un incendio scoppiato in un impianto nella zona di Ma’amir, a sud della capitale, a seguito di un attacco iraniano. Secondo fonti ufficiali, l’incendio è stato domato rapidamente dalle squadre di emergenza intervenute sul posto. Non sono state fornite indicazioni immediate su eventuali vittime o sull’entità dei danni materiali, ma l’episodio è collegato all’escalation di tensioni nella regione e agli attacchi missilistici e con droni attribuiti all’Iran contro obiettivi nel Golfo. Nel frattempo, un corrispondente della Tv Al Hadath ha riferito di forti boati di intercettazioni di minacce aeree nel cielo sopra il Bahrein, segno di un’intensa attività di difesa antiaerea in corso per neutralizzare droni o missili in arrivo. Il Ministero dell’Interno bahreinita ha emesso un appello urgente invitando tutti i cittadini e i residenti a dirigersi immediatamente verso il luogo più sicuro disponibile e a seguire le istruzioni delle autorità. Il dicastero ha raccomandato di evitare spostamenti non necessari, di restare al chiuso e di tenersi aggiornati tramite i canali ufficiali. La situazione resta fluida e di elevata allerta, con il Bahrein che si trova in prima linea nel contrasto alle minacce balistiche e aeree provenienti dall’Iran nell’ambito del conflitto regionale in atto.

IRAN, ATTACCATE 5 BASI USA CON MISSILI KHAYBAR SHEKAN, KHORRAMSHAHR E QADR

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) iraniano ha annunciato di aver condotto un attacco missilistico contro cinque basi militari americane nella regione, utilizzando missili balistici di tipo Khaybar Shekan, Khorramshahr e Qadr (Ghadr). In un comunicato ufficiale, l’IRGC ha precisato che l’operazione rappresenta la 31ª ondata di attacchi e che è stata dedicata al Comandante in Capo delle Forze Armate, Mojtaba Khamenei, con il nome in codice “Labbaik ya Khamenei” (Ai tuoi ordini, o Khamenei). L’attacco si inserisce nel contesto della escalation in corso nel Medio Oriente, segnata da ripetute ondate di lanci missilistici e droni iraniani contro basi statunitensi e obiettivi israeliani, in rappresaglia alle operazioni militari congiunte Usa-Israele contro l’Iran, inclusa la morte del precedente leader supremo Ali Khamenei e la recente nomina del figlio Mojtaba come nuovo Guida Suprema.

Le Guardie Rivoluzionarie non hanno fornito dettagli immediati sulle basi colpite né sulle conseguenze degli impatti, ma hanno sottolineato l’impiego di missili avanzati con capacità di precisione e manovrabilità elevate. Fonti regionali riportano che basi USA in paesi del Golfo, come Bahrain e Qatar, sono state oggetto di rivendicazioni simili in ondate precedenti.

PEZESHKIAN “ELEZIONE MOJTABA KHAMENEI INCARNA VOLERE DEL POPOLO”

L’elezione dell’ayatollah Mojtaba Hosseini Khamenei a guida suprema dell’Iran “incarna la volontà del popolo”. Lo ha scritto il su X il presidente dell’Iran, Masoud Pezeshkian. “La soluzione dei problemi del Paese può essere raggiunta con la sua saggia leadership e creando un clima basato sulla fiducia e sulla partecipazione del popolo. Chiedo a Dio che egli conservi la sacra unità e costruisca un Iran progressista e indipendente”, ha aggiunto.

GLI EMIRATI ARABI INTERCETTANO MISSILI E DRONI DALL’IRAN

Il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha annunciato di essere attualmente impegnato nel contrastare minacce balistiche e con droni provenienti dall’Iran.Stiamo gestendo minacce missilistiche e con velivoli senza pilota in arrivo dall’Iran”, si legge in una nota ufficiale. Il dicastero ha precisato che “i rumori uditi in diverse aree del Paese sono il risultato delle intercettazioni di minacce aeree in corso”. Le autorità emiratine non hanno fornito ulteriori dettagli su eventuali impatti o sul numero di vettori intercettati.

10 FERITI IN ULTIMO ATTACCO A ISRAELE DA IRAN E LIBANO

L’ultimo attacco a Israele con missili balistici dall’Iran e con razzi dal Libano ha ferito lievemente dieci persone. Lo riferiscono i media locali. I missili sono stati intercettati, come parte dei razzi, riferisce l’esercito. Altri razzi hanno colpito aree disabitate e hanno raggiunto dal sud del Libano il centro di Israele.

UCCISO IN UN RAID IN LIBANO PADRE PIERRE EL RAII, PARROCO DI QLAYAA

Padre Pierre El Raii, parroco maronita di Qlayaa, nel sud del Libano, è stato ucciso in un attacco israeliano intorno alle 13 (le 14 in Italia). Lo riferiscono i media vaticani, citando padre Toufic Bou Merhi, francescano della Custodia di Terra Santa, parroco dei latini nel sud del Libano, nelle comunità di Tiro e Deirmimas. “C’era stato un primo attacco, che aveva colpito una casa nella zona della sua parrocchia, in montagna, ferendo uno dei parrocchiani”, racconta ai media vaticani il francescano. “Padre Pierre è andato di corsa con altre decine di giovani a soccorrere il parrocchiano: è allora che c’è stato un altro attacco, un altro bombardamento sulla stessa casa. Il parroco è rimasto ferito. È stato portato in un ospedale della zona, ma non ce l’ha fatta. È morto quasi sulla porta dell’ospedale. Aveva appena cinquant’anni”, ha aggiunto.

LE FORZE ISRAELIANE AVANZANO IN LIBANO

Durante la notte, l’esercito israeliano si è spinto più in profondità nel Libano meridionale nell’ambito della sua “posizione difensiva avanzata rafforzata” dopo che Hezbollah ha iniziato ad attaccare Israele una settimana fa. Le truppe della settima Brigata corazzata hanno effettuato un raid nell’area di Rab al-Thalathine, a ovest della località di confine israeliana di Misgav Am, con l’obiettivo di localizzare e bonificare il villaggio libanese dalle infrastrutture e dagli agenti di Hezbollah, afferma l’esercito. Prima che le truppe di terra si spingessero nell’area, le Forze di difesa israeliane (Idf) affermano di aver effettuato numerosi attacchi aerei e di artiglieria. “Questa operazione fa parte dello sforzo per stabilire una difesa avanzata che creerà un ulteriore livello di sicurezza per gli abitanti del nord”, affermano le Idf. La scorsa settimana le Idf hanno preso il controllo di altre sette postazioni avanzate nel Libano che si aggiungono alle cinque postazioni mantenute dopo il cessate il fuoco di novembre 2024. La scorsa settimana, le Idf affermano di aver colpito più di 700 obiettivi in Libano, di cui 120 solo ieri. Secondo quanto riportato, più di 30 edifici a più piani a Beirut, utilizzati da Hezbollah, sono stati distrutti durante gli attacchi. Le Idf stima che più di 300 membri di Hezbollah e di altri gruppi terroristici siano stati uccisi negli attacchi.

MINISTERO DELLA SALUTE IRANIANO “1200 MORTI IN 12 GIORNI DI CONFLITTO”

Il Ministero della Salute iraniano ha annunciato che, dopo otto giorni di guerra, il bilancio delle vittime civili ha superato i 1.200 morti e gli oltre 10.000 feriti, a causa degli attacchi congiunti statunitensi e israeliani sul territorio nazionale. Il portavoce del Ministero, Hossein Kermanpour, ha dichiarato in un post su X che tra le vittime figurano circa 200 bambini e 200 donne, sottolineando la devastazione portata dal conflitto alle infrastrutture civili, inclusi 25 ospedali colpiti, di cui nove fuori servizio. “Otto giorni di guerra hanno portato devastazione ai civili in Iran – ha affermato Kermanpour – con oltre 10.000 feriti e più di 1.200 martiri, tra cui centinaia di minori e donne innocenti”. Le autorità iraniane accusano Washington e Tel Aviv di aver preso di mira deliberatamente obiettivi civili, mentre Teheran continua a rispondere con lanci missilistici contro basi militari nemiche.

Il bilancio, diffuso in un contesto di escalation regionale, include anche danni significativi a strutture sanitarie e residenziali, con appelli internazionali per la protezione della popolazione civile. Fonti indipendenti e organizzazioni per i diritti umani confermano un trend in aumento delle vittime, con stime che in alcuni casi superano leggermente le cifre ufficiali fornite dal governo iraniano. La situazione umanitaria resta critica, con migliaia di sfollati e un sistema sanitario sotto pressione estrema.

MACRON A CIPRO PER SOLIDARIETA’ DOPO ATTACCO IRANIANO

L’aereo del presidente francese Emmanuel Macron è atterrato a Paphos, Cipro, per una visita che comprende un incontro con l’omologo Nikos Christodoulidis e con il premier greco Kyriakos Mitsotakis. Secondo quanto riferito dall’Eliseo, la visita mira a “dimostrare la solidarietà della Francia” con Cipro, dove una base militare britannica è stata colpita da un drone poco dopo l’inizio dell’offensiva israelo-statunitense contro l’Iran il 28 febbraio. In mattinata Macron ha avuto anche un colloquio con il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, sempre secondo quanto riferisce l’Eliseo. Al centro della conversazione è stata la situazione in Medio Oriente e in Libano. Il presidente francese aveva già parlato con il primo ministro israeliano mercoledì scorso, per la prima volta dall’estate del 2025.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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