VERONA (ITALPRESS) – Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, accompagnato dal Sottosegretario di Stato, Gianmarco Mazzi, a Verona ha visitato i locali dell’ex Cinema Astra e i resti archeologici rinvenuti nel corso dei recenti scavi eseguiti dalla locale Soprintendenza e ha presenziato alla stipula dell’atto di acquisto dell’immobile, passaggio decisivo per avviare il percorso di recupero e di valorizzazione di uno degli spazi culturali più significativi della città.
Per il MiC, insieme al Ministro Giuli e al Sottosegretario Mazzi, erano presenti alla stipula dell’atto di acquisto presso lo Studio Notarile Buoninconti di Verona, il Capo Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale, Luigi La Rocca, e il Generale per l’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Fabrizio Magani. Per la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, invece, erano presenti il Soprintendente Andrea Rosignoli e Brunella Bruno. L’operazione rientra nelle iniziative promosse dal Ministero per la tutela e la valorizzazione di luoghi storici del territorio, con l’obiettivo di restituirli alla fruizione pubblica e rafforzare l’offerta culturale delle comunità.
“Verona si riappropria di un cinema storico, al di sotto del quale si trova un complesso edilizio romano di età imperiale, una piccola Pompei, che non resterà inerte e muta, ma diventerà un luogo di socialità e sede del racconto della storia di Verona. La città si riappropria così della possibilità di condividere la visione di pellicole cinematografiche in un contesto di assoluto rilievo architettonico e al tempo stesso, di ammirare i meravigliosi resti della città romana alle porte di quella moderna. Uno scrigno di storia bellissimo, ricco di decorazioni straordinarie, dove cultura e ricerca prenderanno vita insieme”, ha dichiarato il Ministro Giuli.
“Il Ministero della Cultura investirà 7 milioni e mezzo di euro per la rigenerazione del Cinema Astra, nell’ambito di un progetto che abbiamo chiamato “Per Aspera ad Astra”. Per chi, come me, è di Verona ed è cresciuto frequentando quello che un tempo era il cinema più importante della città, è stato doloroso vederlo per anni in quello stato. Quando mi è stata data questa possibilità – e di questo ringrazio il Ministro – ho accolto con grande entusiasmo l’opportunità di contribuire a questa operazione. Desidero ringraziare la famiglia D’Ignazio, Luca e Paolo, a cui va la mia personale riconoscenza per aver scelto di donare questo cinema alla comunità, accogliendo la richiesta del Ministero”, ha aggiunto il Sottosegretario Mazzi.
Il Cinema Astra, inaugurato nel 1937, è stato per anni una delle sale cinematografiche più importanti di Verona. Nel 2004, nel tentativo di ampliare la struttura con la realizzazione di una multisala interrata, furono avviate alcune indagini archeologiche che rivelarono l’esistenza, sotto il pavimento della platea del piano rialzato, di un vasto complesso di età imperiale esteso per tutta la superficie, con murature conservate per più di un metro di altezza, decorate da intonaci parietali e munite di impianti di riscaldamento. Nel 2023 sono state completate le indagini archeologiche del complesso, ed è attualmente in corso l’attività di analisi e studio dei reperti.
L’ex Cinema Astra è considerato un caso di “complessità archeologica” perché sono ancora poco chiare le funzioni dell’intero complesso. La tipologia edilizia e la sua funzione risultano incerte: non vi si riconoscono, infatti, né le caratteristiche tipiche di una domus, né quelle di un edificio termale. Resta probabile l’ipotesi di una struttura dedita all’ospitalità e all’accoglienza, partendo dagli studi pubblicati anni fa. Il progetto di valorizzazione dell’ex Cinema Astra trasformerà la struttura in un polo museale moderno che integrerà la tutela del sito archeologico con le nuove tecnologie espositive. L’intervento preserverà l’architettura originale, creando un’esperienza di visita unitaria dove la memoria storica del cinema diventerà palcoscenico per la valorizzazione del patrimonio antico.
– Foto Ministero Italiano della Cultura –
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