ROMA (ITALPRESS) – “In un mondo scosso da conflitti, divisioni e tragedie, con vite perse e drammi vissuti da così tante persone, ora più che mai il Comitato Olimpico Internazionale rimane fermo nella convinzione che lo sport debba rimanere un faro di speranza, una forza che unisce il mondo intero in una competizione pacifica. Questo è il cuore del Movimento Olimpico e deriva dai Principi Fondamentali dell’Olimpismo. Il principio di neutralità del Movimento Olimpico è stato recentemente ribadito dal Comitato Esecutivo del Cio. Rafforzare questo approccio e garantire che rimanga rilevante in futuro è fondamentale per le discussioni in corso da un gruppo di lavoro dedicato nel contesto del processo Fit for the Future”. Così il Cio in una nota, riferendosi alla guerra scoppiata in Medio Oriente e alle imminenti Paralimpiadi di Milano-Cortina. In quanto organizzazione globale, prosegue il comunicato pubblicato sul suo sito, “il Cio deve affrontare una realtà complessa. In ogni edizione dei Giochi Olimpici, il Cio deve affrontare le conseguenze dell’attuale contesto politico e degli ultimi sviluppi a livello mondiale. Allo stesso tempo, deve essere all’altezza della sua missione di preservare una piattaforma sportiva basata sui valori e realmente globale, che possa dare speranza al mondo. Questo obiettivo dipende dalla capacità del Cio di riunire gli atleti affinché partecipino a una competizione pacifica, indipendentemente dalla loro provenienza”.
“La risoluzione delle Nazioni Unite (ONU) intitolata ‘Costruire un mondo pacifico e migliore attraverso lo sport e l’ideale olimpico’ (comunemente nota come Risoluzione sulla Tregua Olimpica) sostiene il Cio in questo obiettivo. Mira a consentire un viaggio sicuro a tutti gli atleti qualificati, provenienti da ogni angolo del mondo, durante il loro viaggio verso il Paese ospitante. Come per ogni precedente risoluzione Onu simile, è ispirata e guidata dai principi del Movimento Olimpico. La risoluzione sulla Tregua Olimpica è ambiziosa e non vincolante che gli Stati membri delle Nazioni Unite concordano per ogni edizione dei Giochi Olimpici e Paralimpici. Viene presentata dalla nazione ospitante dei Giochi e adottata dagli stessi Stati membri delle Nazioni Unite. Il Cio, in qualità di osservatore permanente presso le Nazioni Unite, non ha alcun mezzo per far rispettare l’attuazione della risoluzione. Riconosciamo che questo rientra interamente nelle competenze del sistema delle Nazioni Unite e al di fuori delle competenze del Cio. Invitiamo pertanto tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite a sostenere gli atleti che si sono qualificati per le Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 e che potrebbero essere colpiti dai recenti conflitti, nel loro percorso verso questi Giochi”, conclude la nota.
– foto IPA Agency –
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