Da New York coro di critiche all’attacco di Trump contro l’Iran. Il sindaco Mamdani “Azione illegale”

Donald J Trump released an eight-minute video statement addressing the United States attack on Iran. The frame grab was taken from the statement shared via his official X account on Saturday. Pictured: donald j trump Ref: BLU_S9804029 280226 NON-EXCLUSIVE Picture by: @realDonaldTrump via CNP / SplashNews.com Splash News and Pictures USA: 310-525-5808 UK: 020 8126 1009 [email protected] World Rights, No France Rights

di Stefano Vaccara

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Dal Palazzo di Vetro alle pagine del New York Times, passando per i leader democratici del Congresso, da New York si alza un coro crescente di critiche e preoccupazioni per l’attacco militare ordinato dal presidente Donald Trump contro l’Iran insieme a Israele. Una decisione che secondo molti osservatori rischia di aprire una nuova fase di instabilità in Medio Oriente.

Alle Nazioni Unite, il Segretario generale António Guterres ha reagito con una dichiarazione netta, condannando l’escalation militare e invitando tutte le parti a fermare immediatamente le ostilità. “L’uso della forza da parte degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran, e la successiva rappresaglia iraniana nella regione, minano la pace e la sicurezza internazionale”, ha affermato. Guterres ha ricordato che la Carta dell’ONU vieta la minaccia o l’uso della forza contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica degli Stati, chiedendo una rapida de-escalation e il ritorno alla diplomazia.

Un appello simile è arrivato dalla presidente dell’Assemblea generale, Annalena Baerbock, che ha definito la situazione “un’escalation estremamente pericolosa” e ha invitato Stati Uniti, Israele e Iran a non trascinare altri paesi della regione nel conflitto. La crisi sarà al centro di una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza prevista nel pomeriggio al Palazzo di Vetro, in cui partecipa anche Guterres e dove i quindici membri dovranno confrontarsi su una situazione che si teme potrà rapidamente trasformarsi in un conflitto regionale. Da New York le critiche all’operazione militare arrivano anche del leader della minoranza democratica al Senato, Chuck Schumer, senatore di Brooklyn che ha chiesto immediatamente all’amministrazione Trump un briefing urgente al Congresso.

Schumer ha dichiarato di aver chiesto al segretario di Stato Marco Rubio “di essere chiaro con il Congresso e con il popolo americano sugli obiettivi degli attacchi e su ciò che accadrà dopo”, sottolineando che “gli americani non vogliono un’altra guerra lunga e costosa in Medio Oriente”. Secondo Schumer, l’amministrazione non ha fornito al Congresso informazioni sufficienti sulla portata della minaccia iraniana e sulle ragioni dell’operazione militare. Il leader democratico ha chiesto un briefing classificato per tutti i senatori e ha invitato il Congresso a riaffermare il proprio ruolo costituzionale attraverso il War Powers Act. Critico anche il leader democratico alla Camera, Hakeem Jeffries, anch’egli di Brooklyn, che ha ricordato come la Costituzione americana attribuisca al Congresso il potere di dichiarare guerra. Jeffries ha affermato che Trump ha avviato “massicce operazioni militari” senza l’autorizzazione del Congresso, esponendo le truppe americane al rischio di ritorsioni iraniane.

Il leader dei democratici al Congresso ha inoltre osservato che, se il programma nucleare iraniano fosse stato davvero “completamente distrutto” negli attacchi del 2025 come sostenuto dal presidente, sarebbe difficile giustificare un nuovo intervento militare oggi. Intanto il New York Times ha pubblicato un editoriale definendo l’operazione contro l’Iran “sconsiderata” e accusando Trump di aver avviato una guerra senza spiegare adeguatamente le ragioni né al Congresso né all’opinione pubblica. Secondo il quotidiano newyorkese, il presidente avrebbe mostrato “scarso rispetto per il dovere di dire la verità” quando decide di impiegare le forze armate americane, alimentando una pericolosa incertezza sugli obiettivi e sulle conseguenze della nuova escalation.

Anche il sindaco della città, Zohran Mamdani, ha definito l’operazione una pericolosa escalation e ha espresso forte preoccupazione per le possibili conseguenze del conflitto. “Gli attacchi militari di oggi contro l’Iran, condotti dagli Stati Uniti e da Israele, rappresentano una catastrofica escalation in una guerra di aggressione illegale. Bombardare città. Uccidere civili. Aprire un nuovo teatro di guerra”, ha dichiarato Mamdani in una nota diffusa poche ore dopo l’inizio delle operazioni militari. Il sindaco ha sottolineato come, a suo avviso, l’opinione pubblica americana non sostenga un nuovo intervento armato in Medio Oriente. “Gli americani non vogliono questo. Non vogliono un’altra guerra alla ricerca di un cambio di regime. Vogliono sollievo dalla crisi del costo della vita. Vogliono la pace”.

Nel suo intervento Mamdani ha anche affrontato il tema della sicurezza nella città di New York, spiegando che l’amministrazione municipale sta monitorando con attenzione la situazione internazionale e le possibili ripercussioni sul territorio. “Il mio obiettivo è assicurarmi che ogni newyorkese sia al sicuro. Sono stato in contatto con il nostro commissario di polizia e con i responsabili della gestione delle emergenze”, ha affermato. Il sindaco ha aggiunto che la città ha già attivato alcune misure preventive, tra cui un rafforzamento del coordinamento tra le diverse agenzie di sicurezza e un aumento dei pattugliamenti in luoghi considerati sensibili. “Stiamo adottando misure preventive, tra cui un maggiore coordinamento tra le agenzie e un rafforzamento dei pattugliamenti nei luoghi sensibili, per eccesso di prudenza”. Infine Mamdani ha voluto rivolgere un messaggio diretto alla comunità iraniana di New York, una delle più dinamiche e numerose negli Stati Uniti. “Voglio parlare direttamente ai newyorkesi di origine iraniana: siete parte del tessuto di questa città, siete nostri vicini, piccoli imprenditori, studenti, artisti, lavoratori e leader della comunità. Qui sarete al sicuro”. 

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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