MILANO (ITALPRESS) – Avrebbe avuto un malore e per questo non ha azionato lo scambio per proseguire su Viale Vittorio Veneto invece di svoltare in via Lazzaretto, perdendo così il controllo del mezzo. Queste le prime dichiarazioni del conducente del tram 9 che ieri pomeriggio è deragliato a Milano.
L’uomo, 60 anni e da oltre 30 dipendente di Atm (azienda di trasporti milanesi, ndr), è stato ascoltato dagli inquirenti dopo essere stato trasportato in codice giallo presso l’ospedale Niguarda.
Gli investigatori stanno effettuando accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e verificare le affermazioni del conducente, nel mentre è stato sequestrato il suo cellulare come avviene in casi del genere.
RIPRISTINATA LA CIRCOLAZIONE
La circolazione all’angolo tra viale Vittorio Veneto e via Lazzaretto, dove ieri pomeriggio è deragliato il tram 9, è tornata alla normalità in tutte le direzioni. I lavori di sgombero dei binari si sono conclusi attorno alle quattro di questa notte. È invece ancora transennato il negozio all’angolo tra le due vie dove si è scontrato il tram, sotto presidio della polizia locale. Nel forte impatto tra il tram e l’edificio, hanno perso la vita due persone e 50 sono rimaste ferite: di queste uno è ricoverato in codice rosso, 20 in codice giallo e 27 in codice verde.
SALA VISITA I FERITI AL POLICLINICO
Questa mattina il sindaco di Milano Giuseppe Sala si è recato al Policlinico, per fare visita alle persone rimaste ferite nell’incidente di ieri, in viale Vittorio Veneto. Sebbene la prognosi resti riservata, i due pazienti ricoverati in Neurorianimazione sono stabili e non sono in pericolo di vita. Lo rende noto il comune con una nota.
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