LONDRA (REGNO UNITO) (ITALPRESS) – Il governo del Regno Unito ha ritirato il suo personale dall’Iran. “A causa dell’attuale situazione di sicurezza, abbiamo adottato la misura precauzionale di ritirare temporaneamente il personale del Regno Unito dall’Iran”, si legge sul sito web del governo britannico dedicato ai viaggi all’estero.
Anche gli Stati Uniti hanno chiesto al proprio personale presso l’ambasciata a Gerusalemme di lasciare Israele a causa di rischi per la sicurezza. Secondo quanto riferisce l’emittente Sky News, l’ambasciata ha fatto sapere che il governo degli Stati Uniti potrebbe imporre ulteriori restrizioni al suo personale in Israele e ha consigliato ai suoi cittadini di prendere in considerazione l’idea di andarsene finché sono disponibili voli commerciali.
Almeno nove aerei cisterna americani sono arrivati all’aeroporto israeliano Ben Gurion durante la notte, nell’ambito del massiccio rafforzamento delle forze militari degli Stati Uniti in Medio Oriente. E’ quanto mostrano i filmati diffusi dagli analisti che monitorano i dati di tracciamento dei voli open source. Questa settimana, diversi aerei cisterna e aerei cargo americani sono stati avvistati all’aeroporto Ben Gurion, e 11 caccia stealth F-22, insieme ai relativi aerei di supporto logistico e al personale di volo, sono atterrati alla base aerea di Ovdà, nel sud di Israele. Al momento, scrivono i media israeliani, almeno 14 aerei cisterna statunitensi sono schierati all’aeroporto Ben Gurion. È probabile che gli aerei cisterna possano fornire supporto ai caccia statunitensi a bordo della portaerei USS Gerald R. Ford, che si sta dirigendo verso la costa settentrionale di Israele, nel caso in cui il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dovesse ordinare un attacco militare contro l’Iran.
RUBIO IN ISRAELE A INIZIO PROSSIMA SETTIMANA
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio si recherà in Israele la prossima settimana, in un contesto di crescenti tensioni regionali e speculazioni su una potenziale azione militare statunitense contro l’Iran. E’ previsto che Rubio visiti Israele dal 2 al 3 marzo, ha dichiarato il portavoce del Dipartimento di Stato Tommy Pigott. “Il Segretario discuterà una serie di priorità regionali, tra cui Iran, Libano e gli sforzi in corso per attuare il Piano di pace in 20 Punti del Presidente Trump per Gaza”, ha aggiunto Pigott. La visita giunge mentre l’attenzione si concentra sul presidente Donald Trump e sulla sua eventuale autorizzazione di una nuova tornata di attacchi contro l’Iran. Trump ha ripetutamente minacciato un’azione militare dopo la sanguinosa repressione iraniana delle proteste anti-regime a livello nazionale all’inizio di quest’anno. Dall’ultimo round negoziale di ieri a Ginevra tra le delegazioni di Iran e Stati Uniti emergono posizioni contrastanti, ma è previsto un nuovo incontro a Vienna la prossima settimana.
Intanto, oggi il vice presidente americano J.D.Vance dovrebbe ricevere il ministro degli Esteri dell’Oman, Badr al-Busaidi, che sta mediando i colloqui indiretti fra Usa e Iran. Washington sta facendo pressione su Teheran affinché smantelli il suo programma nucleare, limiti lo sviluppo di missili balistici e cessi il sostegno ai gruppi regionali per procura, tra cui Hamas e Hezbollah. L’Iran ha respinto le richieste più ampie, insistendo sul fatto che le discussioni si concentrino esclusivamente sul suo programma nucleare.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).









