Banchiere ucraino morto a Milano, arrestato il figlio in Spagna. Si cercano altri complici

MILANO (ITALPRESS) – Si stanno concentrando le ricerche di almeno altre tre o quattro persone che si trovavano nella stanza del bed & breakfast di via Nerino, a Milano, dalla quale il 23 gennaio è precipitato Alexandru Adarici. È invece certa la presenza del figlio dell’uomo, un 34enne, arrestato questa mattina a Barcellona dai Mossos d’Esquadra, in collaborazione con il Servizio Centrale Operativo e la Squadra Mobile di Milano, con l’accusa di sequestro di persona aggravato dalla morte. Secondo le ricostruzioni, nella stanza del b&b, pochi minuti prima della caduta di Adarici, si trovavano almeno quattro persone, tra cui il figlio.

Al momento esatto della precipitazione, però, nella stanza sarebbe rimasto soltanto il 34enne: gli altri tre sarebbero usciti pochi istanti prima. Sempre il figlio, stando agli elementi raccolti finora, sarebbe l’uomo che si è affacciato alla finestra subito dopo la caduta. Nei minuti successivi avrebbe parlato con alcuni testimoni, negando di conoscere la persona precipitata, per poi allontanarsi rapidamente e dirigersi verso l’aeroporto di Malpensa, da dove avrebbe preso un volo per la Spagna. Per chiarire le cause della morte dell’ex banchiere sarà necessario attendere l’autopsia, fissata per il prossimo 9 marzo. L’esame dovrà stabilire se Adarici fosse già morto prima della caduta o se il decesso sia stato provocato dall’impatto. Si presume che fosse stato legato, in quanto è stato trovato un laccio ancora legato al suo polso.

Un ulteriore elemento emerso dalle indagini riguarda il movente: l’obiettivo del sequestro sarebbe stato un trasferimento di denaro, quantificato al momento in circa 250mila euro. Nella stanza del b&b è stato infatti trovato il computer portatile di Adarici, con una schermata aperta relativa a un trasferimento di criptovalute

– Foto Polizia di Milano –

(ITALPRESS).

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