Negoziati Iran-Usa, Araghchi “La parte americana dimostri maggiore serietà e realismo”

TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) – Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha esortato gli Stati Uniti a lasciare da parte le “richieste eccessive e sproporzionate” se si vuole davvero raggiungere un’intesa, in un contesto di sforzi diplomatici per ridurre le tensioni tra i due Paesi. Le dichiarazioni sono arrivate nel corso di una conversazione telefonica con il suo omologo egiziano Badr Abdelatty, tenutasi il giorno successivo ai colloqui bilaterali tra delegazioni iraniana e statunitense svoltisi a Ginevra. “Per far progredire con successo questo percorso negoziale – ha affermato Araghchi – è indispensabile che la parte americana dimostri maggiore serietà e realismo. Servono condizioni adeguate per consentire un avanzamento concreto e tangibile nei negoziati”. Le parole del capo della diplomazia iraniana riflettono la posizione di Teheran dopo l’ultima tornata di incontri indiretti mediati da terzi Paesi, che non hanno prodotto finora risultati decisivi ma hanno confermato la volontà di entrambe le parti di mantenere aperto il canale di dialogo.

OGGI IL MINISTRO DEGLI ESTERI DELL’OMAN A WASHINGTON

Il ministro degli Esteri omanita Sayyid Badr al-Busaidi è atteso oggi a Washington per un incontro con il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance e altri alti funzionari americani, nel tentativo di scongiurare un’escalation militare con l’Iran e rilanciare le prospettive di un accordo sul nucleare. L’incontro, non annunciato in precedenza, segue immediatamente la conclusione ieri a Ginevra della terza tornata di negoziati indiretti tra Stati Uniti e Iran, definiti dal ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi come “i più intensi finora”.

Araghchi ha riferito su X di aver registrato “progressi nuovi” nel processo diplomatico con Washington, pur senza raggiungere un’intesa definitiva. Il mediatore omanita al-Busaidi, che ha facilitato le discussioni in Svizzera, ha lodato l’apertura di entrambe le parti a esaminare idee innovative. In un post su X al termine delle consultazioni ginevrine, ha annunciato che le parti intendono riprendere i colloqui dopo consultazioni nelle rispettive capitali (Teheran e Washington), con una sessione tecnica prevista la prossima settimana a Vienna. Nonostante questi segnali positivi, i negoziati si sono conclusi ieri senza un accordo sostanziale, mantenendo alta la tensione nella regione.

Il presidente Donald Trump ha ripetutamente minacciato azioni militari contro l’Iran in caso di fallimento della diplomazia, inclusa la possibilità di colpire il programma nucleare, e ha rafforzato la presenza militare statunitense nelle acque vicine all’Iran con una massiccia concentrazione di forze navali e aeree. L’amministrazione americana insiste affinché i colloqui includano non solo il nucleare, ma anche il programma missilistico balistico iraniano e il sostegno di Teheran a gruppi armati nella regione – questioni che Teheran considera linee rosse. Il ruolo di Muscat come canale di comunicazione affidabile tra le due parti resta cruciale in questa fase delicata, con l’obiettivo di evitare un conflitto che molti temono potrebbe degenerare in una guerra regionale più ampia. L’incontro odierno tra al-Busaidi e Vance rappresenta un tentativo urgente di mantenere vivo il canale diplomatico prima di eventuali decisioni drastiche da parte della Casa Bianca.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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