Sempre più italiani in smart working ma media europea ancora lontana
ROMA (ITALPRESS) - Lo smart working in Italia cresce e si consolida, ma resta ancora lontano dai livelli medi europei. Secondo l’Istat, nel 2023 quasi 3 milioni e 400 mila occupati, pari al 13,8% del totale, hanno lavorato da remoto almeno in parte nelle quattro settimane precedenti la rilevazione. Di questi, circa 1 milione e 436 mila, il 5,9%, ha lavorato da casa per almeno metà dei giorni lavorativi. È un cambiamento ormai strutturale, nato con la spinta della pandemia e poi rimasto nel tempo, anche per i vantaggi su conciliazione tra lavoro e vita privata, flessibilità e riduzione dei tempi di spostamento. Ma nel confronto europeo l’Italia è ancora indietro: la quota di chi lavora abitualmente da casa si ferma al 5,9%, contro una media UE del 9,1%. In testa ci sono Finlandia e Irlanda, entrambe oltre il 20%. Lo smart working è più diffuso tra laureati, donne e professioni qualificate, e si concentra soprattutto nei servizi informatici, nelle comunicazioni e nella finanza. Sul piano territoriale guidano Lazio e Lombardia, con Milano e Roma ai primi posti. Segno che il lavoro da remoto cresce, ma resta ancora legato ai grandi centri urbani e ai settori a più alta componente digitale.
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