Calderone “Al lavoro sul provvedimento sulla trasparenza retributiva”

ROMA (ITALPRESS) – “Questo governo ha scelto un cambio di paradigma nel campo delle politiche per l’occupazione, con il passaggio da un approccio prevalentemente assistenziale, come quello che era rappresentato dal reddito di cittadinanza , a un sistema fondato sull’incentivo del lavoro. L’andamento positivo, non è frutto del caso, ma è il risultato di un insieme organico, coerente di interventi, dalla decontribuzione per le nuove assunzioni agli incentivi mirati per l’occupazione giovanile e femminile”. Lo ha detto la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone, rispondendo al question time alla Camera. “Per colmare il gender gap occupazionale abbiamo agito con tempestività nel recepimento della direttiva 2023/970, dedicata al principio della parità di retribuzione per uno stesso lavoro, per un lavoro di pari valore”, ha aggiunto.

“L’abbiamo consegnata al parlamento il 6 febbraio 2026, il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare il decreto legislativo. Il provvedimento introduce obblighi chiari, immediati di trasparenza nelle procedure di assunzione, comunicazione preventiva dei livelli retributivi iniziali, dei criteri che ne regolano la determinazione, delle modalità di progressione economica. Viene riconosciuto il diritto dei lavoratori ad ottenere informazioni sui livelli retributivi medi, distinti per sesso, per categorie”, ha spiegato. Per la ministra “saranno così rafforzate le tutele già presenti nel nostro ordinamento”.

“Dall’inizio della legislatura, questo governo ha lavorato per mettere come punto fermo, tra le sue priorità, la promozione dell’occupazione stabile e di retribuzione adeguate. Sono state promosse norme con l’obiettivo di migliorare ulteriormente le condizioni di lavoro dei prestatori di attività lavorativa tramite piattaforme digitali, proprio per contrastare i fenomeni di caporalato digitale, di somministrazione illecita in favore dei lavoratori stranieri, vittime di intermediazione e sfruttamento del lavoro”, ha detto in risposta a un’altra interrogazione. “I lavoratori che denunciano la loro condizione, ottengono un permesso di soggiorno per casi speciali. Inoltre, abbiamo riconosciuto la possibilità di essere ammessi a misure di assistenza finalizzate alla formazione, l’inserimento sociale e lavorativo, nonché di beneficiare dell’assegno di inclusione”, ha aggiunto.

“Parallelamente è stato implementato il coordinamento tra Ispettorato Nazionale del Lavoro, l’Inps, l’Inail e l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza con l’obiettivo di integrare le banche dati, incrociare tempestivamente le informazioni, rendere più efficaci i controlli in via prioritaria per i settori maggiormente esposti”. La ministra Calderone ha ricordato che “nel 2025, abbiamo fatto 130 mila ispezioni”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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