LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – L’establishment politico maltese è stato scosso da accuse esplosive lanciate dal giudice Wenzu Mintoff contro il primo ministro Robert Abela. In una lettera di cinque pagine inviata questa settimana a tutti i ministri del governo, Mintoff sostiene che Abela “tiene più al denaro che a una magistratura indipendente” e descrive uno scambio privato di messaggi WhatsApp tra i due. Il documento elenca una serie di accuse relative alle “manovre” per la nomina del nuovo presidente della Corte suprema e ricostruisce un incontro teso tra il giudice e il primo ministro avvenuto l’11 febbraio.
Le accuse più gravi, tuttavia, riguardano un episodio precedente alla nomina di Abela a primo ministro. Mintoff afferma che quando Abela era avvocato penalista e deputato laburista avrebbe esercitato pressioni sul personale del tribunale durante un procedimento legato alla tragedia del Paqpaqli ghall-Istrina del 2015, in cui decine di persone rimasero ferite quando un’auto da corsa piombò sugli spettatori durante un evento organizzato dall’Ufficio del presidente. Abela rappresentava una delle vittime in un procedimento presieduto da Mintoff.
Secondo il giudice, l’allora avvocato avrebbe fatto pressioni sui funzionari della cancelleria affinché aumentassero il valore imponibile della causa al fine di incrementare i propri onorari di “migliaia” di euro. La missiva si conclude con la richiesta che Abela si astenga da qualsiasi discussione relativa alla nomina del prossimo presidente della Corte suprema. Con la vicenda ormai di dominio pubblico, le accuse hanno riacceso il dibattito sulla separazione dei poteri a Malta e sull’integrità del processo di nomina dei vertici della magistratura, aprendo la strada a quello che potrebbe diventare uno dei più gravi scontri politici della premiership di Abela.
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(ITALPRESS).









