
ROMA (ITALPRESS) – “Putin ha fallito, non ha raggiunto i suoi obiettivi. Non ha spezzato gli ucraini. Non ha vinto questa guerra. Abbiamo preservato l’Ucraina e faremo tutto il possibile per raggiungere la pace e garantire che ci sia giustizia”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un videomessaggio nel giorno del quarto anniversario dell’invasione russa. “Oggi – sottolinea – sono esattamente quattro anni da quando Putin ha iniziato la sua avanzata di tre giorni per conquistare Kiev. E questo la dice lunga sulla nostra resistenza, su come l’Ucraina ha combattuto per tutto questo tempo. Dietro queste parole ci sono milioni di persone, un immenso coraggio, un duro lavoro, la perseveranza e il lungo cammino che l’Ucraina sta percorrendo dal 24 febbraio del 2022. Ripensando all’inizio dell’invasione e riflettendo sul presente, abbiamo tutto il diritto di dire: abbiamo difeso la nostra indipendenza, non abbiamo perso la nostra statualità”.
L’INTERVENTO AL PARLAMENTO EUROPEO
“Noi non abbiamo mai scelto questa guerra, non l’abbiamo iniziata e non l’abbiamo provocata. Facciamo di tutto per fermarla”. Così il presidente dell’Ucraina nel suo intervento al Parlamento europeo. “Non è la prima volta che Mosca si riversa in Europa per far crollate il progetto europeo. Ci sono molte dittature, alcune non rispettano le frontiere e cercano di distruggere la libertà dei loro vicini. Quando parliamo della Russia è una questione di mentalità e di dittatura continuativa, non capisce che in Europa la vita conta, che ci sono i diritti umani, che le nazioni vanno tutelate”, aggiunge.
“Putin non accetta che in altri posti del mondo la gente vive in mondo diverso, ecco perché lui ha cercato durante tutto il suo mandato di fare l’esatto contrario. Putin è l’impersonificazione della guerra e chi lo sostiene con capisce che in questo modo sostiene la guerra. Lui calpesta l’indipendenza di tutti i suoi vicini, tranne Cina e Corea del Nord. Non possiamo chiudere gli occhi di fronte a tutto questo. Il Parlamento europeo non mai ha calpestato i principi europei per ottenere qualcosa dalla Russia, molti politici e cittadini europei seguono gli stessi principi e di questo vi ringrazio”, aggiunge.
“Oggi dobbiamo essere determinati e forti tanto quanto il giorno in cui è iniziata l’invasione, perché la minaccia non è diminuita, stiamo tenendo testa alla Russia, la stiamo respingendo, ma ancora siamo lontani da una situazione di sicurezza. Insieme possiamo farcela se saremo uniti. Insieme possiamo farcela, europei e americani. Non è facile conservare l’unità e una cooperazione transatlantica in queste condizioni, ma ringrazio tutti quelli che, nonostante le difficoltà, cercano di preservare questo legame storico con l’Europa e l’America”, osserva.
“È molto importante per noi poter avere una prospettiva temporale chiara di adesione all’Unione europea nell’ambito di un processo diplomatico. Questo non è solo un nostro auspicio, ma Putin senza una data chiara cercherà di bloccare l’Ucraina per decenni dividendo l’Ue. Invece dobbiamo difenderci e tutelarci da questo”.
VON DER LEYEN “LA PACE SIA ALLE CONDIZIONI DI KIEV”
“A Kiev per la decima volta dall’inizio della guerra. Per ribadire che l’Europa è fermamente al fianco dell’Ucraina, finanziariamente, militarmente e in questo rigido inverno. Per sottolineare il nostro costante impegno nella giusta lotta dell’Ucraina. E per inviare un messaggio chiaro sia al popolo ucraino che all’aggressore: non ci arrenderemo finché la pace non sarà ristabilita. La pace alle condizioni dell’Ucraina.” Così su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, giunta a Kiev con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.
“Quattro anni di una guerra di aggressione ingiusta. Quattro anni di incrollabile coraggio ucraino. Quattro anni di incrollabile sostegno europeo. Un obiettivo comune: garantire una pace giusta e duratura in Ucraina. Ecco perché oggi siamo qui a Kiev”. Così su X il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa.
– Foto IPA Agency –
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