di Stefano Vaccara
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Una nevicata che potrebbe battere dei record ha colpito il Nord Est degli Stati Uniti e New York è tra le città più colpite. La città stamattina si è svegliata vestita tutta di bianco, sospesa tra emergenza e meraviglia. A Brooklyn, nel quartiere di Park Slope, la tempesta ha coperto strade, marciapiedi e parchi in poche ore, costringendo la gente a rallentare i ritmi, senza però fermarsi davvero.
Le scuole sono rimaste chiuse e lo saranno anche domani, ma il quartiere si è riempito comunque di vita: padri che trascinano gli slittini con i bambini, risate nella neve fresca, piccoli momenti di normalità in mezzo alla tormenta. C’è anche chi, nonostante il vento e il freddo pungente, non può evitare di uscire per portare a spasso il cane, affrontando marciapiedi ghiacciati e cumuli sempre più alti.
La Subway, spina dorsale della città, continua a funzionare, garantendo gli spostamenti essenziali. Una prova di resilienza per una metropoli che non può permettersi di fermarsi. Molto diversa la situazione nei cieli: gli aeroporti di JFK, LaGuardia e Newark (nel vicino New Jersey) sono chiusi da ieri sera, con centinaia di voli cancellati e disagi che potrebbero protrarsi fino a mercoledì.
Il giovane sindaco Mamdani ha vietato l’uso dei mezzi privati per facilitare le operazioni di emergenza e sgombero della neve. Ora l’attenzione è tutta su di lui: sarà questa la sua prima vera prova di leadership di fronte a una città abituata a sfide estreme, ma anche a pretendere efficienza immediata. New York aspetta, sotto la neve, senza smettere di vivere.
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