Giovedì nuovo round di colloqui tra Iran e Usa a Ginevra. NYT “Trump valuta possibile attacco su Teheran”

ROMA (ITALPRESS) – Il prossimo round di colloqui indiretti tra Stati Uniti e Iran si terrà giovedì a Ginevra. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri dell’Oman, Badr al-Busaidi, mentre Teheran ha espresso la speranza che si possa raggiungere un accordo sul nucleare che scongiuri un imminente attacco statunitense. Al-Busaidi ha dichiarato sui social media di essere lieto di confermare lo sviluppo “con un impulso positivo per fare un ulteriore passo avanti verso la finalizzazione dell’accordo”. L’Oman ha già ospitato il primo round di colloqui indiretti sul programma nucleare della Repubblica Islamica e ha facilitato l’ultimo round a Ginevra la scorsa settimana.

La notizia è stata confermata dal ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi che in un’intervista a CBS News ha detto che un nuovo ciclo di negoziati con gli Stati Uniti si svolgerà giovedì a Ginevra, in Svizzera. Araghchi ha detto che c’è ancora “una buona possibilità” per una soluzione diplomatica. Al momento non vi sono conferme da parte statunitense, che continua a ingrandire il suo dispositivo militare dispiegato in Medio Oriente. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha accolto con favore un segnale “incoraggiante” nei colloqui indiretti con gli Stati Uniti sul programma nucleare di Teheran, esprimendo la disponibilità del paese a “qualsiasi potenziale scenario”. “I recenti negoziati hanno visto lo scambio di proposte pratiche e hanno prodotto segnali incoraggianti”, ha scritto Pezeshkian in un post sul suo account X.

NEW YORK TIMES “TRUMP VALUTA ATTACCO SU TEHERAN”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump starebbe valutando la possibilità di lanciare un attacco limitato contro l’Iran nell’immediato futuro per fare pressione su Teheran affinché accetti le sue richieste sul nucleare. Lo riporta il New York Times citando fonti a conoscenza dei fatti. Se la Repubblica Islamica continuasse a resistere, l’attacco limitato potrebbe essere seguito da un’operazione molto più ampia entro la fine dell’anno, mirata a un cambio di regime, afferma il quotidiano. L’indiscrezione arriva mentre le parti dovrebbero incontrarsi nuovamente a Ginevra giovedì e mentre gli Stati Uniti continuano a concentrare forze in Medio Oriente per un possibile attacco. Secondo le fonti, l’attacco iniziale potrebbe colpire i centri di comando del corpo delle Guardie della rivoluzione islamica, i pasdaran, i siti missilistici balistici o le infrastrutture nucleari. Qualora questi attacchi non dovessero dare risultati, un’offensiva molto più ampia potrebbe essere lanciata entro la fine dell’anno con l’obiettivo di porre fine al regime dell’ayatollah Ali Khamenei, conclude la fonte.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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