TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – “Se gli ayatollah attaccassero, riceverebbero una risposta che non possono nemmeno immaginare”. Lo ha detto il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, durante una cerimonia militare, parlando dello scontro fra Stati Uniti e Iran.
“Ho chiarito al mio amico, il presidente Trump, i principi che Israele ritiene debbano guidare i negoziati con l’Iran. Siamo preparati a ogni scenario”, ha aggiunto. Nel suo intervento, il capo dell’esecutivo israeliano ha parlato anche della guerra a Gaza e dell’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023. “Abbiamo tutti attraversato un processo nella guerra del rinnovamento. Il suo punto di partenza non è necessariamente il suo punto di arrivo. Abbiamo conosciuto un terribile massacro, ci siamo rialzati e abbiamo reagito. Abbiamo spezzato la morsa dell’asse del male iraniano e riportato a casa tutti i nostri ostaggi, fino all’ultimo. Non ci siamo piegati, da Gaza allo Yemen”, ha concluso.
Lo scorso 13 giugno Israele ha attaccato i sistemi di difesa aerea iraniani e colpiti siti militari e nei 12 giorni successivi gli Stati Uniti si sono uniti all’attacco colpendo gli impianti nucleari. In seguito l’Iran ha lanciato missili su Israele.
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