Torino, sequestrati 1,5 milioni ad un commerciante di opere d’arte: è indagato per reati tributari e autoriciclaggio

TORINO (ITALPRESS) – La Guardia di finanza di Torino ha eseguito un sequestro preventivo emesso dal gip del Tribunale di Torino per circa 1,5 milioni nei confronti di un commerciante di opere d’arte torinese, indagato per i reati di dichiarazione infedele e autoriciclaggio.

Le indagini hanno fatto luce sull’effettiva operatività dell’indagato, visto che lo stesso aveva di fatto cessato l’attività espositiva. In tal modo si è pervenuti all’individuazione di conti correnti intestati ai genitori del commerciante ma dallo stesso gestiti in forza di procure speciali rilasciategli sia dal padre, residente da tempo in un altro Paese europeo, dove era peraltro deceduto nel 2020, che dalla madre.

Sui conti correnti sono state riscontrate movimentazioni di denaro per entità incompatibili con gli esigui redditi ufficialmente dichiarati dal commerciante, che sono risultate riferite a vendite non dichiarate di opere d’arte (soprattutto quadri di arte contemporanea, taluni dei quali di rinomati autori), avvenute anche attraverso note case d’asta.

I profitti, mediante l’attività occultata al fisco, sono risultati pari a 3,4 milioni, da cui un’Irpef evasa di circa 1,5 milioni. È stato appurato, inoltre, che parte dell’illecito risparmio d’imposta conseguito è stato successivamente autoriciclato nella sottoscrizione presso un intermediario finanziario di polizze vita dal valore di 1 milione nonché in un investimento immobiliare da 160 mila in una località della riviera di ponente ligure.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

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