NAPOLI (ITALPRESS) – Il ministro della Cultura Alessandro Giuli è arrivato a Napoli dove ha partecipato a un sopralluogo all’esterno del Teatro Sannazaro di Napoli, completamente distrutto ieri da un incendio divampato all’alba.
Al suo arrivo il ministro è stato accolto dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, dal comandante provinciale dei vigili del fuoco Giuseppe Paduano, dall’assessore regionale alla Cultura, Ninni Cutaia, e dal prefetto di Napoli, Michele di Bari. Davanti all’ingresso principale del Sannazaro l’incontro con i proprietari, Lara Sansone e Sasà Vanorio, che hanno abbracciato il ministro visibilmente commossi. Dopo pochi minuti l’intero gruppo si è spostato di alcune centinaia di metri raggiungendo la Prefettura di piazza del Plebiscito per un tavolo di aggiornamento del Centro Coordinamento Soccorsi.
“È ovvio che siamo di fronte a una tragedia dal punto di vista culturale, ma da questa tragedia può venire fuori una splendida forma di cooperazione tra istituzioni differenti per raggiungere un obiettivo che è quello di creare una struttura ancora più forte e che dia una continuità e una solidità al Teatro Sannazaro che vada nella direzione migliore da qui a tutti gli anni che verranno”, ha detto Giuli parlando con i giornalisti nel punto stampa fissato al termine del vertice in Prefettura. “Ciascuno di noi – afferma Giuli – serba un meraviglioso ricordo del teatro Sannazaro. Abbiamo il dovere di guardare alla prospettiva”.
“Abbiamo iniziato a stabilire un percorso che ci porterà con la collaborazione dei gestori, proprietari del Teatro Sannazaro, le istituzioni locali e nazionali a raggiungere il prima possibile l’obiettivo di restaurare e rigenerare il teatro senza che la programmazione delle attività del teatro venga meno. Napoli c’è, la Regione c’è e il ministro della Cultura vi assicura il massimo sforzo del governo di Giorgia Meloni e del ministero per questo lavoro di cooperazione e di intervento. Il prefetto che ci ospita è una figura di assoluta garanzia affinché tutte le procedure possano essere snelle e possano essere efficaci”, aggiunge Giuli.
“Le cause dell’incendio? In questo momento stiamo facendo una mappatura dello stato di conservazione di quel che resta dentro il teatro. Per qualsiasi valutazione di carattere tecnico credo sia un po’ presto”, ha sottolineato. “Soprattutto – aggiunge Giuli – non è il ministro della Cultura che può avventurarsi in discorsi del genere, ma anche per rispetto di chi sta lavorando in questo preciso momento a far la conta dei danni e a capire quali sono le condizioni effettive del teatro. Io ho avuto modo di ringraziare i vigili del fuoco per il loro straordinario lavoro che in queste ore svolgono e hanno svolto”.
“Il prossimo Sannazaro me lo immagino bello come quello che c’è sempre stato dal suo anno di fondazione, me lo immagino meraviglioso come dalla fine degli anni ’60, quando è stato rigenerato dalle forze vive di questa cultura napoletana, nazionale e italiana, me lo immagino nella forma di una struttura che comprenda tutti: proprietari, gestori, lo Stato nelle sue varie articolazioni. Me lo immagino come il frutto di un grande sforzo corale”, ha precisato. “Ho già riscontrato – racconta Giuli – un grande amore, una grande partecipazione da parte di intellettuali, da parte di artisti, quelle che abbiamo chiamato le forze vive della Repubblica culturale italiana, affinché vada disperso della memoria storica e tutto ciò che si può fare per recuperare materiali, per recuperare testimonianze venga immediatamente messo a valore. Ogni sottoscrizione, ogni contributo naturalmente è bene accetto. Lo Stato è forte e sa che può sostenere nel modo migliore tutta la procedura. Il nuovo Sannazaro sarà una struttura moderna? Mi sembra una domanda un po’ prematura, qui si entra anche nel campo soggettivo. Per quanto mi riguarda dobbiamo operare affinché, dalla messa in sicurezza al progetto esecutivo, tutto venga fatto velocemente. Conosciamo il Sannazaro, quanto è bello nella memoria ed era bello fino al rogo di ieri. Non riesco a immaginare qualcosa di più bello, ma non posso neanche escludere che ci possano essere soluzioni, diciamo che ne rafforzino la bellezza”. Secondo il ministro per il futuro del Sannazaro “ci sono diverse formule, l’importante è agire in concordia e pubblico e privato dovranno cooperare lavorando per lo stesso obiettivo”. “Di fronte a una tragedia del genere – conclude Giuli – tutti siamo mossi dallo stesso istinto e dalla stessa volontà. Daremo un buon esempio”, aggiunge.
– foto xc9/Italpress –
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