Pattinaggio di velocità, Italia d’oro nell’inseguimento maschile a squadre

Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti, gold medal during Speed Skating Men's Team Pursuit - Final A, Olympic Winter Games Milano-Cortina 2026 in Milan, Italy, February 17 2026

MILANO (ITALPRESS) – Arriva dal pattinaggio di velocità e dall’inseguimento a squadre, la 24a medaglia per l’Italia alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti erano già certi di averla conquistata con quella vittoria sull’Olanda nelle semifinali e, ora, ne conoscono anche il colore. Si tratta di uno strepitoso oro, che bissa quello ottenuto nel 2006 da Enrico Fabris, Ippolito Sanfratello, Matteo Anesi e Stefano Donagrandi.

Gli azzurri lo ottengono in rimonta, dopo essersi ritrovati anche a inseguire gli Stati Uniti di sei decimi: esattamente com’era successo nel quarto di finale tra le due nazionali, però, Ghiotto e compagni si impongono sui rivali nella seconda metà di gara. Oro Italia col tempo di 3.39.20, argento agli Stati Uniti (3.43.71) e bronzo alla Cina, che ha sconfitto l’Olanda nella finale B. Salgono dunque a nove gli ori dell’Italia, in questi Giochi.

“Adesso mi sento benissimo, dopo i quarti di finale abbiamo fatto vedere che c’eravamo, non era facile battere gli Usa che durante l’anno ci avevano dato qualche secondo, ma ci abbiamo creduto, sapevamo che avremmo dovuto mantenere la concentrazione per battere l’Olanda e risparmiare qualche energia”. Lo ha dichiarato ai microfoni di Rai Sport Davide Ghiotto, medaglia d’oro nel pattinaggio di velocità, nell’inseguimento a squadre uomini alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. “Non era semplice però durante la gara la testa c’era, le gambe e il cuore anche. È stato tutto perfetto. Oggi avevamo questa occasione di poter fare qualcosa di storico dopo 20 anni. Poi è chiaro che devi sempre scendere in pista e dimostrarlo. Dietro c’è una squadra che lavora, vincere col gruppo è un’emozione unica, quando arrivano vittorie così cancelli tutto. Ringraziamo le Fiamme Gialle per il sostegno e tutti i familiari”.

“Era la nostra tattica di gara, abbiamo visto che tendenzialmente riuscivamo a gestire i primi cinque giri, abbiamo lavorato tanto per arrivare qui. Ringraziamo il pubblico, ci ha aiutato a realizzare il nostro sogno. Quattro anni fa non sapevo se continuare dopo la delusione di Pechino, mi hanno sostenuto tutti”. Queste le parole di Andrea Giovannini.

“Nella prima parte di gara eravamo più lenti, sapevamo che la nostra gara sarebbe iniziata dalla metà in poi, dovevamo perdere il meno possibile all’inizio, così è stato, è un’emozione incredibile. Un grazie va a tutti, a tutta la squadra, adesso siamo qui noi tre, ma dietro ci sono tante persone che ci aiutano”. Così Michele Malfatti.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

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