
MOSCA (RUSSIA) (ITALPRESS) – I cittadini russi hanno sfidato le autorità radunandosi a centinaia presso la tomba dell’oppositore Aleksey Navalny, morto il 16 febbraio di due anni fa in una colonia penale siberiana. Secondo fonti Telegram, l’area del cimitero Borisovskoje di Mosca era presidiata fino dalle prime ore del mattino da agenti di polizia e corpi speciali. Secondo il sito Meduza la madre di Navalny, Lyudmila, e la suocera Alla Abrosimova, sono state viste accanto alla tomba dell’oppositore. Anche i rappresentanti di diverse missioni diplomatiche europee si sono recati al cimitero per onorare la memoria di Navalny.
Una dichiarazione congiunta di Regno Unito, Svezia, Francia, Germania e Paesi Bassi ha intanto ribadito che le analisi sul corpo del dissidente rivelano la presenza di epibatidina, una sostanza tossica ricavata dalle “rane freccia”, una tipologia di invertebrato originario dell’Ecuador. Ogni accusa di coinvolgimento nella morte di Navalny è stata respinta oggi dal Cremlino. “Respingiamo fermamente le accuse. Le riteniamo parziali e del tutto infondate”, ha dichiarato ai giornalisti il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov.
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