ROMA (ITALPRESS) – “La progettazione BIM (Building Information Modeling) favorisce una gestione più efficiente di tutto il ciclo di affidamento, consente di evitare costose varianti in corso d’opera e proietta i suoi benefici anche dopo che l’opera è stata costruita, nella sua manutenzione e gestione. Il suo utilizzo è quindi una chiave essenziale per garantire efficienza, evitare sprechi, aumentare la sicurezza nei cantieri, oltre che per evitare infiltrazioni della criminalità. Purtroppo, però, le stazioni appaltanti che dovrebbero utilizzarlo, spesso non hanno competenze e mezzi adeguati, con il rischio di applicazioni meramente formali e l’altissima probabilità di non sfruttarne appieno le reali potenzialità. Per questo, Anac ha voluto coinvolgere due operatori che hanno grandi competenze in materia, Agenzia del Demanio e FS Engineering, affinché tali potenzialità siano messe al servizio delle Stazioni appaltanti più piccole”. Così il Presidente di Anac, Giuseppe Busìa, ha suggellato stamane il protocollo d’intesa tra l’Autorità Nazionale Anticorruzione, l’Agenzia del Demanio e FS Engineering, siglato a Roma, a Palazzo Sciarra. Alla firma hanno preso parte, oltre al Presidente Busìa, anche il Direttore dell’Agenzia del Demanio Alessandra dal Verme, e l’Amministratore delegato e direttore generale di FS Engineering, Dario Lo Bosco.
Dal 1° gennaio 2025, il BIM è richiesto per nuove costruzioni e interventi sopra i 2 milioni di euro, nonché per i beni culturali sopra i 5,38 milioni di euro. Il BIM non è solo progettazione, ma significa gestione digitale dell’intero appalto e cantiere, essenziale per la trasparenza e la riduzione dei rischi. Il “Correttivo” al Codice appalti ha consolidato la soglia dei due milioni per l’obbligo, evidenziando la necessità di passare a una gestione digitale completa. Il Protocollo firmato oggi mira a strutturare la cooperazione tra le Parti finalizzata a promuovere iniziative di studio e di formazione volte a rafforzare e diffondere l’utilizzo dei metodi e strumenti di gestione informativa digitale (BIM) tra coloro che operano nel settore dei contratti pubblici.
“La collaborazione nasce da obiettivi, metodi e linguaggi condivisi orientati alla qualità, alla sicurezza dell’intervento edile e alla sua tracciabilità, dalla progettazione alla realizzazione dell’opera, ivi inclusa la digitalizzazione del cantiere, per seguire in modo efficiente il ciclo di vita dell’immobile”, ha affermato il Direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme. “Il progetto in BIM e l’uso più avanzato delle tecnologie digitali, permettono di evitare errori di valutazione, di attivare nella fase del cantiere le migliori condizioni di sicurezza, di seguire con puntualità l’avanzamento dei lavori e di essere tempestivi in caso di necessità. Infine, permette di conoscere l’immobile e tutti gli interventi che si sono susseguiti nel tempo per una efficiente gestione manutentiva, una vera e propria carta di identità digitale del bene. L’integrazione del BIM nei sistemi digitali che regolano i contratti pubblici permetterà dunque di svolgere un controllo più efficace e di abbattere maggiori costi dovuti a varianti e al protrarsi dei tempi di realizzazione. Un investimento sui processi e sulla formazione è necessario per diffondere competenze e sostenere l’innovazione. L’integrazione delle competenze più avanzate attiva percorsi di intelligenza collettiva, indispensabili allo sviluppo culturale e alla valorizzazione del patrimonio storico artistico”.
“Il BIM rappresenta per il Gruppo FS un autentico paradigma industriale perché consente di governare l’intero ciclo di vita delle infrastrutture in massima efficienza, trasparenza e sostenibilità, integrando competenze ingegneristiche e soluzioni digitali avanzate per migliorare la qualità dei progetti, ottimizzare tempi e costi di realizzazione delle opere attraverso l’adozione delle proprie piattaforme BIM 4D, 5D e sue successive evoluzioni”, afferma l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Engineering Dario Lo Bosco. “Il protocollo consentirà di creare nuove sinergie insieme a due importanti partner e di sviluppare ulteriore know-how a servizio del Paese in un contesto dove attualmente gestiamo in digitale cantieri per circa 15 miliardi di euro. Un’opportunità in linea con il nuovo percorso di crescita che nei giorni scorsi ha visto FS Engineering raccogliere il testimone multidisciplinare di Italferr, driver dell’ingegneria italiana hi-tech nel mondo in 40 anni di attività”.
“Siamo grati all’Agenzia del Demanio e a FS Engineering per il loro impegno a diffondere la cultura della progettazione digitale, mettendo le loro competenze al servizio di tutte le altre stazioni appaltanti”, ha aggiunto il Presidente Busìa. La collaborazione istituzionale riguarderà in particolare: a) l’analisi dei metodi e strumenti di gestione informativa digitale (BIM) attualmente implementati, al fine di individuare eventuali margini di miglioramento e/o valutare ulteriori soluzioni digitali che ne potenzino l’efficacia anche mediante l’organizzazione di incontri, conferenze, seminari, studi e progetti di ricerca; b) la valutazione dell’inserimento dei metodi e strumenti di gestione informativa digitale (BIM) nell’ambito dell’ecosistema digitale dei contratti pubblici e, in particolare, l’interazione della stessa con le PAD e con i sistemi gestionali utilizzati dalle stazioni appaltanti per lo svolgimento della fase esecutiva del contratto; c) l’esame della possibilità di realizzare attività di formazione specifica rivolta agli operatori del settore per accrescere le competenze sull’utilizzo dei metodi e strumenti di gestione informativa digitale (BIM) e promuoverne il corretto e consapevole utilizzo nell’ambito del ciclo di vita dei contratti pubblici. Sarà istituito un Tavolo tecnico con il compito di definire le linee programmatiche della collaborazione.
“Anac svolge un ruolo di primo piano nell’ambito dell’ecosistema nazionale di approvvigionamento digitale (e-procurement) – ha ribadito il Presidente Giuseppe Busìa – realizzando l’obiettivo primario del ‘risultato’ nell’affidamento dei contratti pubblici attuando i principi di efficienza, efficacia ed economicità. E questo Anac lo fa attribuendo un valore strategico all’innovazione tecnologica finalizzata alla semplificazione e razionalizzazione delle procedure per l’affidamento dei contratti pubblici”.
FS Engineering, società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, ha sviluppato processi e competenze per l’impiego della metodologia BIM non solo in ambito progettuale, ma in tutte le fasi del ciclo di vita di un’opera ferroviaria, promuovendo lo sviluppo delle competenze digitali nel mondo delle costruzioni, mediante la formazione di un albo di fornitori qualificati per il supporto alla progettazione BIM based, supportando gli organismi di certificazione nel definire gli standard di processo del sistema BIM e prendendo parte ai tavoli di lavoro di normazione BIM nazionali ed internazionali. L’Agenzia del Demanio ha implementato processi di gestione informativa del ciclo di vita delle opere e dei beni in uso alle PAC con l’uso di strumenti innovativi e l’impiego di professionalità altamente specializzate, promuovendo l’uso di metodi e strumenti di gestione informativa digitale anche attraverso specifici Accordi di collaborazione tra Enti, con Università ed altri Enti di ricerca, anche al fine di diffondere il know-how acquisito e sostenere l’evoluzione del mercato di riferimento. Da qui l’utilità del protocollo firmato oggi, al fine di promuovere, diffondere e valorizzare l’utilizzo di metodi e strumenti di gestione informativa digitale (BIM), favorendo la corretta applicazione delle disposizioni normative, anche attraverso la massima diffusione delle competenze tecniche necessarie.
– Foto ufficio stampa Agenzia del Demanio –
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