TRIESTE (ITALPRESS) – “Nei tre anni trascorsi dalla sottoscrizione della Carta di Lorenzo, sono state messe in campo una serie azioni multidisciplinari che vanno al di là di un mero l’elenco nozionistico sul tema della sicurezza e si concentrano su cosa concretamente si può fare per ridurre le morti sul lavoro. Questo è stato possibile anche grazie al coinvolgimento di tutti i livelli istituzionali, di Confindustria, di Inail, del sistema scolastico e di tutti i soggetti che ruotano attorno al mondo del lavoro e della formazione. Una maggior sicurezza passa sicuramente attraverso i nuovi strumenti tecnologici che abbiamo a disposizione per garantirla, ma non si può prescindere dalla cultura. Ci deve essere un coinvolgimento collettivo per evitare drammi che purtroppo ogni anno, nel nostro Paese, colpiscono migliaia di persone”. Sono le parole del governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, che ha partecipato questa mattina assieme all’assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen all’evento “La carta di Lorenzo – A scuola di sicurezza”.
L’iniziativa è stata organizzata nell’aula magna dell’Istituto tecnico statale “Alessandro Volta” di Trieste in occasione del terzo anniversario della Carta di Lorenzo, il manifesto sottoscritto nel 2023 dalla famiglia di Lorenzo Parelli e dall’Amministrazione regionale assieme a scuole, imprese, sindacati e altre istituzioni per sottolineare l’impegno comune alla creazione di una rete di formazione e lavoro più sicura, promuovendo una cultura della sicurezza sul lavoro diffusa e consapevole.
Fedriga ha ricordato il ruolo centrale della scuola come fulcro del cambiamento, dove l’apprendimento della prudenza diventa uno strumento vitale in chiave di prevenzione.
“L’obiettivo finale – ha dichiarato il governatore – è quello di superare la dimensione formale delle norme per costruire un futuro in cui la salvaguardia della vita umana sia parte integrante dell’identità professionale di ognuno. L’assessore Rosolen ha espresso soddisfazione per come la Carta di Lorenzo, da documento formale, si sia tradotta nel tempo in “un vero e proprio movimento corale che coinvolge l’intera regione”, sottolineando come la sicurezza sul lavoro debba essere intesa “non come un peso burocratico, ma come un linguaggio universale di responsabilità e dignità”.
“La Carta di Lorenzo – ha sostenuto Rosolen – delinea una visione sistemica in cui la protezione dei lavoratori diventa un atto di maturità collettiva e un pilastro per la competitività delle imprese. Proseguiamo tutti assieme nell’impegno a trasformare la prevenzione in una certezza quotidiana, garantendo che il diritto di tornare a casa dal luogo di lavoro sia il fondamento imprescindibile su cui ogni cittadino può costruire il proprio futuro”.
Dopo gli interventi istituzionali e un contributo dell’attrice Ambra Angiolini, nel corso della mattinata si sono susseguite riflessioni scientifiche sul riconoscimento dei rischi sul lavoro e premiazioni di progetti studenteschi, sottolineando l’importanza di una sinergia tra istruzione e mondo lavorativo. In conclusione dell’evento, i familiari di Lorenzo Parelli si sono rivolti ai numerosi studenti presenti, auspicando che l’energia dei giovani sia un antidoto contro i rischi di consuetudini sbagliate e il motore di un’evoluzione culturale che non può aspettare. La sicurezza, come hanno sostenuto, non è un optional, ma uno mezzo per poter esprimere a pieno il proprio valore.
– Foto Regione FVG –
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