LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il Primo Ministro maltese Robert Abela ha annunciato una consultazione pubblica di sei settimane sul piano di rilancio del Grand Harbour, delineando una visione a lungo termine per rigenerare l’area salvaguardando il carattere naturale e storico.
Abela ha descritto l’iniziativa come il primo passo di un processo strutturato che inizierà con il dialogo pubblico, proseguirà con la consultazione del mercato e degli investitori e porterà a un’attuazione per fasi. Ha affermato che il Grand Harbour è “il porto più bello del Mediterraneo” e ha sottolineato che il piano prevede interventi infrastrutturali minimi per garantire fattibilità, sostenibilità e pieno rispetto delle caratteristiche uniche del sito.
Ryan Fava, presidente della Società per la Rigenerazione del Grand Harbour (GHRC), ha spiegato che il progetto è concepito per integrarsi con il tessuto storico di Malta. Sono stati coinvolti consulenti internazionali con ampia esperienza e, fin dall’inizio, è stato deciso di escludere edifici alti, limitando lo sviluppo a interventi di media scala in armonia con l’ambiente esistente. L’amministratore delegato della GHRC, Gino Cauchi, ha osservato che, mentre i lavori sono già in corso nell’area di Marsa, il piano più ampio mira a ridare nuova vita alla zona del porto, trasformandola in uno spazio pubblico con potenziale culturale, sociale ed economico
Anche la società internazionale Chapman Taylor ha presentato la propria visione, definendo il Grand Harbour “di livello mondiale” e uno dei porti più suggestivi d’Europa. Le proposte puntano a estendere il tessuto urbano in modo naturale, con una forte enfasi sulla sostenibilità e sul recupero del patrimonio storico.
La Ministra dell’Ambiente Miriam Dalli ha dichiarato che il porto deve continuare a svolgere il suo ruolo di centro commerciale, diventando al contempo uno spazio per le persone, il turismo di qualità e la creatività. Ha invitato il pubblico a partecipare alla consultazione di sei settimane per contribuire a plasmare il futuro di quello che ha definito un tesoro nazionale.
Foto: Infrastructure Malta
(ITALPRESS).









