Stoltenberg “Alleanza Usa-Ue messa alla prova come non mai, ma la Nato è forte”

Brussels - Belgium, Brussels October 11, 2023 NATO Secretary General Jens Stoltenberg (russels - 2023-10-11, POU/ROPI) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

ROMA (ITALPRESS) – Devo essere sincero, non immaginavo che saremmo arrivati al punto in cui si trova oggi la NATO. L’alleanza tra Europa e il Nord America è messa alla prova come non mai. E non avrei nemmeno immaginato una situazione come quella che abbiamo visto nelle ultime settimane e negli ultimi mesi in merito alla Groenlandia. Detto questo, continuo a essere convinto che la NATO sia forte e che possa prevalere, anche se oggi affronta sfide molto serie”. Così l’ex Segretario generale della NATO e ministro delle Finanze norvegese, Jens Stoltenberg, ospite di Monica Maggioni a “In mezz’ora” su Rai3.

“Quando i presidenti americani – non solo Trump, ma anche Biden o Obama e altri – criticano gli alleati europei per non investire abbastanza, non fanno altro che chiedere di spendere di più e lo fanno a ragion veduta. Infatti oggi la situazione è migliorata” ma questo “è tutt’altra cosa dal rivendicare e invocare o tentare di prendere il controllo del territorio di un altro Paese, come nel caso della Groenlandia. La Groenlandia fa parte del Regno di Danimarca. Per la Nato il rispetto dell’integrità territoriale e dei confini è un principio fondamentale. Spetta alla Groenlandia e alla Danimarca decidere il proprio futuro”, sottolinea.

“Penso che sia sempre possibile trovare una via d’uscita, una prospettiva: questo però non significa la garanzia che la Nato continuerà a prevalere per sempre. Anziché far congetture su quanto potrebbe accadere, i politici dovrebbero concentrarsi su cosa possiamo fare concretamente per ridurre il rischio di un esito negativo. Quando ero segretario generale della Nato parlavamo di strategie senza rimpianti. Investire di più nella difesa è comunque la scelta giusta, indipendentemente dal fatto che si creda o meno che gli Stati Uniti resteranno impegnati. Significa anche contribuire a porre fine alla guerra in Ucraina, un conflitto che rappresenta una grande incertezza, una vulnerabilità per la nostra sicurezza. E prima riusciremo a contribuire a concluderla in modo che a prevalere sia l’Ucraina come Stato sovrano e indipendente, maggiore sarà la nostra sicurezza”

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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