Sul podio dell’Orchestra Sinfonica Siciliana arriva Alessandro Bonato

PALERMO (ITALPRESS) – La 66esima Stagione concertistica dell’Orchestra Sinfonica Siciliana prosegue al Politeama Garibaldi con un programma affidato alla bacchetta del trentenne Alessandro Bonato – tra gli artisti più seguiti dalla critica oggi – e impreziosito dalla presenza del pianista Peter Donohoe, veterano del grande repertorio classico e romantico. I concerti sono in programma venerdì 6 febbraio alle ore 20.30 e sabato 7 febbraio alle ore 17.30 e propongono un percorso che attraversa una rarità di Giuseppe Verdi, il celebre Concerto n. 20 in re minore per pianoforte e orchestra KV 466 di Wolfgang Amadeus Mozart di Mozart e una suite dal balletto Romeo e Giulietta di Sergej Prokofiev.

Il concerto si apre con la Sinfonia da Oberto, conte di San Bonifacio, prima opera di Verdi, andata in scena alla Scala nel 1839. Come ricordano le note di sala di Riccardo Viagrande, la genesi dell’opera è avvolta da un alone di incertezze, ma rappresenta un passaggio decisivo nella formazione del giovane Verdi. Scritta nella forma dell’ouverture “a pot-pourri”, la Sinfonia anticipa già alcuni tratti inconfondibili dello stile verdiano: l’energia drammatica, il rilievo del gesto orchestrale e una cantabilità che, pur guardando ancora a Rossini, prefigura sviluppi futuri.

Segue il Concerto n. 20 in re minore per pianoforte e orchestra KV 466 di Mozart, una delle pagine più celebri e innovative del catalogo mozartiano. Completato nel febbraio del 1785 ed eseguito a Vienna, il Concerto colpì profondamente i contemporanei per il carattere drammatico e per l’inedita scelta della tonalità minore, che conferisce all’opera un’intensità patetica destinata a influenzare l’intero Romanticismo. Beethoven, Brahms, Clara Schumann e Busoni ne furono ammiratori dichiarati e scrissero proprie cadenze per questa partitura.

Il primo movimento, in forma-sonata, abbandona il tradizionale tono galante per una scrittura cupa e pensosa, mentre la Romanza centrale offre un momento di sospensione lirica, costruita su un delicato equilibrio tra serenità e inquietudine. Il Rondò finale, con i suoi contrasti tra maggiore e minore, chiude il Concerto con un’energia nervosa.

La seconda parte del concerto è dedicata a una selezione da Romeo e Giulietta di Sergej Prokof’ev, tratta dalle Suites n. 1, 2 e 3 nella versione elaborata nel 2018 dal direttore Gianandrea Noseda. La travagliata genesi del balletto, inizialmente rifiutato dai teatri sovietici e rappresentato per la prima volta nel 1938 a Brno, non impedì a Prokof’ev di ricavarne alcune delle sue pagine più celebri. La suite proposta in questo concerto riunisce quattordici numeri che ripercorrono i momenti salienti della tragedia shakespeariana, dalla celebre “Danza dei cavalieri” che descrive l’odio tra Montecchi e Capuleti, fino alle scene finali della morte dei due amanti. La scrittura orchestrale di Prokof’ev, ricca di contrasti timbrici, ritmi incisivi e improvvisi slanci lirici, restituisce con grande forza teatrale la tensione drammatica della vicenda, alternando scene di festa popolare, momenti di intima dolcezza e passaggi di violenza sonora di impressionante efficacia.

Sul podio dell’Orchestra Sinfonica Siciliana sale Alessandro Bonato, tra i direttori italiani più apprezzati della sua generazione. Nato a Verona nel 1995, si è imposto all’attenzione internazionale con il terzo premio al Malko International Competition di Copenaghen nel 2018. La sua carriera lo ha già portato a dirigere alcune delle principali istituzioni liriche e sinfoniche italiane e internazionali, dall’Arena di Verona al Teatro alla Scala, dal Maggio Musicale Fiorentino alla Tokyo Symphony Orchestra. Direttore principale dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, Bonato unisce solidità tecnica, attenzione al dettaglio e una naturale affinità con il teatro musicale. Accanto a lui, Peter Donohoe rappresenta una presenza di grande prestigio per la stagione FOSS. Nato a Manchester nel 1953, formatosi tra Leeds, Manchester e Parigi con Olivier Messiaen e Yvonne Loriod, Donohoe è considerato uno dei pianisti più autorevoli del nostro tempo. Vincitore della medaglia d’argento al Concorso Cajkovskij del 1982, ha suonato con le più importanti orchestre del mondo e partecipato ai maggiori festival internazionali. La sua discografia, vasta e pluripremiata, testimonia un’attenzione costante alla profondità interpretativa e alla varietà del repertorio. Prossimi concerti: venerdì 13 (ore 20.30) e sabato 14 (ore 17.30) febbraio debutta a Palermo la famosa direttrice Oksana Lyniv con Andrii Murza, ucraini, con la prima esecuzione europea del Concerto per violino di Jan Freidlin, compositore di Odessa, e poi La mer di Debussy e una suite da Parsifal preparata da Claudio Abbado.

– Foto ufficio stampa Orchestra Sinfonica Siciliana –

(ITALPRESS).

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